Mar 10 Dic 2019 - 2636 visite
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Sanità. Fabbri propone fusione tra Asl e S.Anna, i sindaci di centrodestra lo appoggiano

Il sindaco di Ferrara: “Un unico dirigente per risparmiare denaro pubblico e per dare una linea precisa alla sanità ferrarese”

“Una direzione unica tra il Sant’Anna e l’Asl di Ferrara per risparmiare denaro pubblico e per dare una linea precisa alla sanità ferrarese”. Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, presidente della Conferenza socio-sanitaria territoriale, replica a distanza a Cristiano Zagatti della Cgil, che lo accusava di completo immobilismo sul tema della programmazione sanitaria provinciale.

Secondo Fabbri “l’obiettivo deve essere quello di riorganizzare con un piano provinciale la sanità del territorio, garantendo a tutti i Comuni lo stesso livello di servizi, ridurre la mobilità passiva verso il Veneto ed evitare la fuga di professionalità dai nostri ospedali verso altre realtà”.

Da qui la proposta di un solo dirigente per le due aziende sanitarie che “gestisca anche i servizi oggi erogati dall’ospedale universitario”, in modo da “agire con più efficacia e puntare dritto al risultato consentendo oltretutto importanti risparmi sulla dirigenza e sull’apparato che due direzioni si portano dietro”.

Alla proposta del sindaco Fabbri aderiscono anche i sindaci di alcuni comuni governati dal centrodestra, a partire da Fabio Berganmini, sindaco di Bondeno a Roberto Lodi sindaco di Terre del Reno e ancora Fabrizio Pagnoni sindaco di Copparo, Daniele Garuti sindaco di Poggio Renatico, Paolo Lupini sindaco di Voghiera e Riccardo Bizzarri, sindaco di Masi Torello.

“Dopo anni di gestione doppia è evidente l’urgenza di una riforma che preveda una fusione dei vertici tra Azienda Ospedaliera ed Ausl – spiegano – e questo in virtù delle buone prassi già applicate da tempo in tanti settori della pubblica amministrazione, che prevedono la presenza di un solo referente a garanzia di una maggiore efficienza e chiarezza”.

Per i sindaci “un beneficio si rifletterebbe su ogni singolo distretto, con una maggiore libertà di gestione di tutti i servizi. Sia a livello operativo che programmatico, inoltre, deve essere avviata finalmente la stesura di un piano provinciale che azzeri le differenze che oggi esistono tra i territori e che gestisca al meglio tutte le risorse disponibili”.

Sulla vicenda prende posizione anche il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli che “sposa il buonsenso della proposta” e chiarisce: “Si tratta di un tema operativo e personalmente non ne faccio una questione politica: è un’idea corretta, non ‘contro’ una parte piuttosto che un’altra, ma a favore della comunità”.

“Ritengo corretto e importante lavorare nell’ottica dell’efficientamento e della razionalizzazione della programmazione sanitaria provinciale – aggiunge Toselli -. Rispetto a questo risulta imprescindibile la garanzia di un sistema ferrarese che mantenga e incrementi i servizi territoriali e i tre presidi ospedalieri, con un Sant’Anna davvero di secondo livello e altri due ospedali autenticamente di primo livello. È fondamentale dunque che si mantenga un equilibrio territoriale”.

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