Mirabello, il giorno dopo. Dopo un’intera settimana passata a discutere di politica e dopo l’invasione finale di domenica in occasione del discorso di Fini, ieri nel paesino dell’Alto ferrarese catapultato per un giorno al centro del mondo politico nazionale, si è parlato solo… di cucina.
La cena di saluto e ringraziamento ai volontari che hanno contribuito a mettere in piedi la Festa Tricolore è trascorsa senza pensare al futuro prossimo di quel che sarà Futuro e libertà.
Nel suo discorso Fini ha evitato accuratamente di pronunciare la parola “partito”, garantendo inoltre l’appoggio ai cinque punti del programma di governo, scartando l’idea di un ribaltone e ancora di più quella di elezioni anticipate. In sostanza ha lasciato a Berlusconi l’eventuale responsabilità di una ipotetica rottura. Insomma, meglio aspettare di essere cacciati piuttosto che essere i primi a sbattere la porta.
E questo avrà ripercussioni anche a livello locale. Se Raisi nel consiglio provinciale di Bologna ha già da tempo formalizzato il gruppo Futuro e Libertà, a Ferrara ancora nulla si è mosso. In municipio, all’imbarazzo dovuto a questa impasse politica, si aggiunge l’“aggravante” di avere come capogruppo proprio un finiano, Enrico Brandani.
Durante l’ultimo coordinamento provinciale del Pdl di fine luglio, ogni decisione sulla futura guida consiliare dei Berlusconi, e ogni eventuale provvedimento in merito, era stata rimandata a settembre, con la ripresa dell’attività istituzionale del partito. Ma anche qui i berlusconiani dovranno tendere le orecchie verso Roma per capire come muoversi.
Il diretto interessato al momento evita qualsiasi commento, limitandosi a confidare al telefono (proprio mentre è in viaggio verso Mirabello) di essere “completamente distrutto da questa intensa settimana. È stata una fatica enorme. Ora abbiamo bisogno di riordinare le idee”.
Tutto rimandato allora. Forse già alla giornata di oggi. Niente politica, “questo è il giorno deputato a parlare solo… di cucina” scherza Brandani, abbandonandosi al fresco ricordo di “una esperienza incredibile dal punto di vista umano”.
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