Mer 11 Dic 2019 - 2420 visite
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Prove generali di allagamento, Ferrara si prepara ai cambiamenti climatici

Esercitazione di Vigili del Fuoco e Protezione Civile in piazza Cattedrale

di Pietro Perelli

Ferrara allagata, ma è solo una simulazione. Si è infatti svolta dalle 13 alle 17, in centro storico, l’esercitazione coordinata dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco Ferrara con la collaborazione del Servizio Associato di Protezione Civile Terre Estensi, già programmata per lo scorso 26 novembre e fatta slittare a causa dell’emergenza della piena del Po, che ha visto impegnati vigili del fuoco e volontari della protezione civile.

Lo scopo è stato quello di riprodurre le azioni che potrebbero essere messe in campo in seguito a eventi atmosferici simili a quello che si è verificato il 6 settembre scorso, circoscrivendo la simulazione all’interno della piazza della Cattedrale. Sono stati coinvolti la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, i volontari di Protezione Civile, il Centro Operativo Comunale e i tecnici del Comune di Ferrara. Erano inoltre presenti il vice sindaco Nicola Lodi e l’assessore Balboni.

“Le relazioni Internazionali e Progettazione Europea-Disastri e catastrofi – si legge nel comunicato stampa – rappresentano un rischio per la conservazione dei beni culturali ma anche per l’importanza culturale, i valori storici e artistici e per la sicurezza dei visitatori e della comunità locale; causano conseguenze negative per le economie locali con perdite di entrate provenienti dal turismo e per la sussistenza delle popolazioni locali che dipendono da esso”.

La simulazione si è tenuta nella piazza della cattedrale proprio per esercitarsi nel mitigare gli impatti ambientali dei cambiamenti climatici e dei rischi naturali che potrebbero rovinare il patrimonio culturale cittadino. Viene simulato quindi lo svuotamento dall’acqua dello spazio antistante il Duomo che già in passato ha causato diversi problemi. Tra gli obiettivi vi è anche quello di “fornire soluzioni Ict e strumenti di supporto decisionale, buone pratiche transnazionali e un manuale sulle procedure di salvataggio per il rischio, la gestione e la tutela del patrimonio culturale in Europa centrale”.

L’azione è stata realizzata nell’ambito del Progetto Europeo di Cooperazione Territoriale sulla Valutazione dei rischi e la protezione sostenibile del Patrimonio Culturale in considerazione dei cambiamenti climatici (ProteCHt2save) gestito dal Settore Pianificazione Territoriale e Ufficio Progettazione Europea.

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