Ven 6 Dic 2019 - 3913 visite
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Libero su Nilde Iotti. Zappaterra (Pd): “Ha offeso lei, l’Emilia, le donne che si ribellano”

La candidata alle elezioni regionali commenta sdegnata l’articolo sulla fiction della Rai che celebra la prima donna Presidente della Camera

“Da donna impegnata in politica, se mi chiedessero cosa rappresenta per me Nilde Iotti non farei fatica a trovare le parole, ma di sicuro farei molta attenzione a sceglierle bene”. È il commento di Marcella Zappaterra, candidata Pd alle prossime elezioni regionali, in merito all’articolo comparso ieri su Libero, a firma Giorgio Carbone.

Il pezzo, dal titolo “Hanno riesumato Nilde Iotti”, si descrive la prima donna Presidente della Camera come “una bella emiliana simpatica e prosperosa come solo sanno esserlo le donne emiliane. Grande in cucina e grande a letto. Il massimo che in Emilia si chiede a una donna”.

Zappaterra ricorda invece che “era una donna colta, che entrò in Parlamento e poi nell’Assemblea Costituente per meriti suoi, per le battaglie fatte per l’emancipazione delle donne e delle classi lavoratrici… battaglie, quelle per le donne, non sempre gradite al partito. Come Presidente della Camera, poi, fu apprezzata da tutti per il suo equilibrio e il forte rispetto delle Istituzioni”.

Nilde Iotti è stata anche “una persona la cui forza e grandezza sono andate ben oltre le proprie vicende umane e politiche. Nilde Iotti è tutte le donne che con tenacia e convinzione, nella sfera privata e in quella pubblica, si mettono al servizio delle cause che ritengono giuste”.

E oggi, a 20 anni dalla sua scomparsa, “quando la Rai decide di celebrarla con una fiction, Giorgio Carbone su Libero, è riuscito a trovare le parole giuste per fare una figura pessima. Ha offeso lei, l’Emilia, le donne che si ribellano al sessismo e al maschilismo”.

“Nilde Iotti era una donna di sinistra – conclude la consigliera Pd -, ma mi piacerebbe sapere se anche le donne che non si riconoscono in questa parte politica, a partire da quelle emiliane come la candidata alla Presidenza della Regione per la Lega, non reputano disgustoso e offensivo l’articolo di Libero.

Sull’articolo si è espresso anche i comitati pari opportunità della Federazione nazionale della stampa, di Usigrai e di Cnog e associazione Giulia giornaliste, rilevando come “ancora una volta il giornale diretto da Pietro Senaldi, con la direzione editoriale di Vittorio Feltri, si distingue in quanto a misoginia e sessismo”.

Nella nota congiunta si condanna “il linguaggio oltraggioso e sessista, infarcito di stereotipi, nei confronti di Nilde Iotti e di tutte le donne, ennesima mancata applicazione dei principi contenuti nel ‘Manifesto di Venezia’, e annunciano un esposto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, nei confronti dell’autore, Giorgio Carbone, e del direttore responsabile”.

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