Gio 5 Dic 2019 - 3827 visite
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Kusiak sotto attacco alla commissione pari opportunità: “Non siamo qui solo per ascoltare resoconti”

La commissione convocata per la prima volta solo dopo le giornate contro violenza di genere e Hiv. Peruffo: "Avrei voluto riunirci prima; decisione presa con l'assessore". Che però non dovrebbe avere voce in capitolo

Paola Peruffo e Dorota Kusiak

A cosa serve una commissione consiliare? Il dubbio – per la verità già abbondantemente diffuso tra molti elettori – sorge spontaneo dopo la riunione della commissione consiliare per le pari opportunità, convocata nei giorni scorsi per la prima volta dall’insediamento della nuova amministrazione. Una riunione in cui l’assessore Dorota Kusiak ha presentato ai vari gruppi consiliari un report delle iniziative svolte nei giorni scorsi in città e con le classi scolastiche contro la violenza sulle donne e per la lotta all’Hiv. Con l’opposizione a sollevare l’inevitabile paradosso: se le commissioni servono per discutere le decisioni future, non dovrebbero essere chiamate in causa prima delle iniziative comunali, invece che pochi giorni dopo solo per ascoltarne il report?

E così’ anche da temi tradizionalmente ‘bipartisan’, come la violenza di genere e la lotta all’Hiv, a Ferrara la discussione si infiamma e tra i due gruppi volano frecciatine e critiche aperte. A rompere gli argini è un’osservazione a livello generale della presidente della commissione Paola Peruffo (Forza Italia) che all’inizio del resoconto si dice dispiaciuta perchè “la partecipazione dei consiglieri dei vari gruppi non è stata quella che avrei desiderato”. Peruffo d’altra parte è l’unica dei presenti ad aver effettivamente partecipato alle varie iniziative, salvo un breve discorso dell’assessore Kusiak al seminario contro la violenza di genere del 25 novembre, dopo il quale non si è trattenuta all’evento. E l’assessore stessa nel complimentarsi con associazioni come Cna, Arcigay e Centro Donna e Giustizia per le “iniziative che da quanto mi hanno riferito sono andate molto bene” non ha fatto mistero della propria assenza.

Un segno, secondo Pd e Azione Civica, di uno scarso interesse da parte dell’amministrazione ai temi in questione, dal momento che secondo l’opposizione le iniziative sono passate piuttosto in sordina in città e senza godere di particolari promozioni. Un disinteresse che secondo Ilaria Baraldi (Pd) sarebbe dimostrato anche dal fatto che la conferenza stampa di presentazione degli eventi legati alla lotta all’Hiv è stata indetta solo il 29 novembre scorso, con i primi eventi a partire dalla mattinata successiva: una situazione effettivamente piuttosto atipica dal punto di vista dei tempi editoriali, dal momento che i quotidiani si sono ritrovati a dare notizia di due eventi previsti il 30 novembre (alla Sala Boldini e nella sede di Arcigay) proprio nell’edizione del 30 novembre. Ma Kusiak minimizza la questione e afferma che la data della conferenza stampa è stata decisa per poter mettere d’accordo tutti i relatori e che “la comunicazione istituzionale ha fatto quello che doveva fare: su Cronaca Comune c’era tutto”.

Frizioni che comunque non spezzano il sostanziale supporto dei vari gruppi consiliari alle iniziative, che secondo Peruffo “in futuro dovranno estendersi anche al resto dell’anno, e non limitarsi a queste giornate”. A scatenare le discussioni più accese sono piuttosto le tempistiche della riunione, che secondo i gruppi di minoranza e la stessa Peruffo si sarebbe dovuta tenere prima delle giornate dedicate agli eventi, per consentire ai vari consiglieri di contribuire alla discussione: “Avevo chiesto di convocarla già da settembre e avevo già ricevuto le richieste di convocazione della consigliera Baraldi – spiega la presidente della commissione -, ma insieme all’assessore si è deciso di farla dopo”. E la stessa Kusiak non entra nel merito della decisione e afferma in modo quasi speculare che “ne ho parlato con la presidente, e abbiamo valutato più opportuno fare la commissione dopo gli eventi”.

Giustificazioni che non entrano nello specifico e sollevano tutta la perplessità dell’opposizione, che fa notare che i membri della giunta non fanno parte delle commissioni e quindi non possono neppure stabilirne le convocazioni, che spettano invece a chi le presiede. In sostanza la critica della minoranza è rivolta sia a Kusiak che a Peruffo: la prima per aver ‘sconfinato’ nel campo della commissione, alla seconda per aver acconsentito alla richiesta della giunta, mettendo in secondo piano le proprie prerogative all’interno della commissione.  “Ci chiediamo che senso abbia convocare una commissione – afferma Francesco Colaiacovo (Pd) -, visto che in questo caso la commissione non ha potuto partecipare ai lavori. C’è un problema di metodo. L’assessore è libera di portare avanti il suo programma, ma la funzione dei consiglieri comunali è contribuire alle decisioni, non ascoltare dei semplici resoconti”.

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