Mer 4 Dic 2019 - 12880 visite
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Morte per meningite. Avvisi di garanzia per sette sanitari del Sant’Anna

La procura indaga per omicidio colposo, venerdì il conferimento dell'incarico per l'autopsia su Pier Paolo Padovani

Pier Paolo PadovaniSette sanitari del Sant’Anna risultano iscritti nel registro degli indagati per la morte di Pier Paolo Padovani, il 29enne deceduto all’ospedale il 25 novembre scorso, dopo essere stato dimesso la notte precedente, probabilmente a causa di una meningite da meningococco.

Il sostituto procuratore Fabrizio Valloni ha fatto partire gli avvisi di garanzia nei loro confronti e per venerdì 6 dicembre è fissato il conferimento dell’incarico al medico legale Donatella Fedeli per effettuare l’autopsia sulla salma di Padovani. Da quanto risulta i sanitari afferiscono ai reparti di Pronto soccorso, Rianimazione ed Ematologia. L’obiettivo sarà mettere un punto fermo sulle cause della morte, cercare di stabilire se si sarebbe potuta evitare già dopo il primo ricovero o se invece vi sia stata negligenza da parte dei sanitari.

Il giovane – già in cura al Sant’Anna perché affetto da una malattia rara, la emoglobinuria parossistica notturna – era entrato nel pronto soccorso di Cona nella tarda serata di domenica 24 novembre con la febbre. Dopo le visite, all’1,38 è stato dimesso e indirizzato al medico curante. Nel pomeriggio del lunedì successivo è stato però nuovamente trasportato all’ospedale, questa volta in ambulanza e in gravi condizioni, tanto da imporre un ricovero in Rianimazione. Alle 20.06 è deceduto.

Il giorno successivo sono state effettuate delle analisi di laboratorio che hanno rilevato la presenza di “Cocchi Gram Negativi”, ovvero del meningococco. Questo ha portato all’attivazione della profilassi per tutti i medici, infermieri e oss e i pazienti che sono venuti a contatto con Padovani in ospedale (gestita dal Sant’Anna), nonché per familiari e conoscenti (gestita dall’Ausl).

Dopo la morte la madre di Padovani – che è assistita dall’avvocato Monica Tartari – ha sporto denuncia ai carabinieri, dando così impulso alle indagini della procura.

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