Politica
3 Dicembre 2019
L'esponente radicale racconta di essere stato redarguito perché il suo cartello “rappresentava una violazione in quanto sprovvisto del permesso di occupazione di suolo pubblico”

Fabbri non risponde e Zamorani viene controllato

di Redazione | 2 min

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Se il sindaco Alan Fabbri ancora non risponde a Mario Zamorani, l’esponente radicale ferrarese viene deve invece rispondere alla Polizia municipale per il suo sit-in sullo scalone.

A raccontarlo è lo stesso referente dell’associazione Fe-nice che ogni lunedì ormai si presenta davanti a Palazzo municipale con un cartello che reca la scritta “Fabbri non risponde” per protestare “dopo cinque richieste protocollate in Comune per chiedere al sindaco quali azioni intendesse mettere in atto contro la violazione e l’illegalità di una manifestazione della Lega da me documentate con una foto. Il tutto senza risposta”.

“Oggi (2 dicembre, ndr) sono venuti a trovarmi due vigili urbani  (poco prima avevo visto il vice-sindaco che parlava con alcuni vigili urbani; per carità, nessun rapporto di causa ed effetto) – racconta Zamorani – dicendomi che il cartello al mio fianco rappresentava una violazione in quanto sprovvisto del permesso di occupazione di suolo pubblico. Il cartello, di 20 x 50 centimetri, era appoggiato al suolo in verticale e stava in piedi in quanto appoggiato appunto a un gradino dello scalone municipale. Quindi la superficie di suolo pubblico occupata era meno di un centimetro quadrato. Ho detto che l’avrei tenuto in mano e così ho aggirato il problema. Giusto la settimana scorsa due vigili mi avevano contestato che è vietato stare seduti sullo scalone municipale, così ho continuato in piedi. Ma  – conclude il radicale – questa settimana, evidentemente, non era più vietato: in proposito non mi hanno detto nulla”.

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