Gio 28 Nov 2019 - 9948 visite
Stampa

Arriva l’onda di piena, fiato sospeso per il Po

Il colmo è atteso a Pontelagoscuro nel corso della giornata di oggi. Permane l'allerta rossa della Protezione civile. Monitoraggio continuo anche dei ponti

(foto di Alessandro Castaldi)

Anche per la giornata di oggi giovedì 28 novembre la Protezione civile dell’Emilia Romagna ha emanato un’allerta rossa (elevata criticità) in merito alla piena del fiume Po che da alcuni giorni sta tenendo tutti con il fiato sospeso. Un’allerta che riguarda in modo particolare la provincia di Ferrara, dato che proprio oggi si prevede il transito del colmo della piena con livelli idrometrici previsti superiori alla soglia 3, a partire da Pontelagoscuro e per tutta l’asta del fiume fino alla foce.

Secondo le rilevazioni dell’Aipo, in ogni caso, la soglia 3 a Pontelagoscuro (che si trova a 2,5 metri sopra lo zero idrometrico) è già stata superata alle ore 6 della mattinata di ieri, quando il sensore ha fatto registrare 2,55 metri, attestandosi poi a 2,60 metri nel corso della giornata. Le rilevazioni alla foce, il località Ariano, nel pomeriggio di mercoledì hanno fatto segnare valori fino a 3,60 metri, cioé di 0,40 metri oltre la soglia 3 fissata a 3,20 sopra lo zero idrometrico.

L’Aipo ha aggiornato la situazione e riferito che il colmo di piena del Po è transitato a Casalmaggiore con m 6,96 sullo zero idrometrico, sopra la 3a soglia di criticità (elevata, colore rosso, che inizia a 5,60 sopra lo zero idrometrico) e a Boretto con valori nell’intorno di m 7,75 s.z.i. sopra la soglia 3 di criticità (elevata, colore rosso, che inizia a m 6,50). Confermata la criticità elevata (sopra la soglia 3, colore rosso) per i tratti seguenti del fiume, fino alla foce. Il colmo è previsto a Pontelagoscuro nel corso della giornata di oggi, 28 novembre, con valori che a questo punto dovrebbero risultare ben oltre la soglia 3.

I livelli di piena interessano le aree golenali, dove nel nostro territorio sono state già evacuate le abitazioni. Il personale Aipo è in piena attività h24 dalla sala servizio di piena centrale e tramite gli uffici operativi sul territorio, per il monitoraggio, il controllo e la vigilanza delle arginature e delle altre opere idrauliche di propria competenza, nonchè per interventi sui fontanazzi, in stretto coordinamento con i sistemi nazionale, regionale e locali di protezione civile.

Per fare il punto della situazione a Ferrara, in Prefettura, si è riunito ieri il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs), al quale hanno partecipato sindaci e amministratori dei Comuni di Ferrara, Bondeno, Riva del Po, Mesola e Goro, oltre ai vertici delle Forze di Polizia, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, nonché ai responsabili dell’agenzia Regionale della Protezione Civile dell’Emilia-Romagna, della Provincia, dell’Aipo, del Consorzio di Bonifica “Pianura di Ferrara”, di Anas e di Autostrade per l’Italia. Nella giornata di ieri il livello del fiume Po, registrato presso la stazione idrometrica di Pontelagoscuro, ha raggiunto il livello massimo, con valori superiori alla soglia 3 (criticità elevata), con previsioni di innalzamento ulteriore stimati da Aipo, rispetto al dato attuale di +2,56 sopra il livello di guardia, non superiore ai 30 cm..

In relazione a tale situazione di allerta, la Prefettura ha invitato gli enti proprietari delle strade a porre in essere un servizio di vigilanza h24 delle infrastrutture viarie di attraversamento del Po fino a cessata emergenza, a integrazione dell’attività di monitoraggio continuo lungo gli argini della sponda destra Po in provincia di Ferrara, per circa 120 km, da parte di Aipo e dei volontari, regionali e locali, della Protezione civile. E’ stata esclusa, al momento, l’esigenza di chiusura o limitazione del traffico sui ponti di attraversamento del fiume fino al delta, sulla A13 Bo-Pd, su SS 16 e SS 309 e sui due ponti nei pressi del centro abitato di Ariano Ferrarese.

I Comuni rivieraschi hanno assicurato la piena operatività dei Centri Operativi Comunali (Coc), secondo le pianificazioni locali di protezione civile, con vigilanza idraulica, rinforzo degli argini e predisposizione delle misure emergenziali per la tutela della incolumità della popolazione.

I sindaci si sono infine riservati, dopo l’emanazione delle ordinanze di sgombero dei residenti nelle aree golenali più a rischio dei comuni di Bondeno, Ferrara e Riva del Po, l’adozione di eventuali ulteriori provvedimenti di rafforzamento delle cautele, in relazione all’evolversi della situazione, che resta costantemente monitorata.

La situazione meteo, secondo l’allerta della Protezione civile, prevede per oggi 28 novembre venti forti da sud-ovest sui settori collinari e le aree di pianura orientale a ridosso della via Emilia, con intensità comprese tra 62-74 km/h. La criticità idraulica è rossa per il transito della piena del fiume Po con livelli idrometrici previsti superiori alla soglia 3, e rigurgito nelle ultime sezioni del torrente Crostolo e del fiume Panaro, con livelli superiori alla soglia 2. Le precipitazioni della giornata di mercoledì 27 novembre potranno determinare superamenti della soglia 1 sugli affluenti emiliani del fiume Po e sul fiume Reno.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi