Sab 23 Nov 2019 - 7803 visite
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Fibromialgia, ora l’agopuntura sarà gratuita

Calvano: “Gratuità per l’agopuntura. I dati confermano la sua efficacia”. Zappaterra: "Cerchiamo di fare star meglio circa 90.000 malati in Emilia-Romagna"

“L’agopuntura nel trattamento dei sintomi della fibromialgia va resa gratuita dal momento che è dimostrata la sua efficacia nella cura dei sintomi della malattia”. Approvata, in Regione Emilia-Romagna, la risoluzione del consigliere regionale Paolo Calvano.

“In Regione Emilia-Romagna prosegue il lavoro per occuparci di questa invalidante malattia – spiega il dem –. L’impegno per dare risposte concrete ai tanti malati che soffrono è all’ordine del giorno e si è concluso lo studio regionale su un campione di 128 pazienti, relativo all’effetto dell’agopuntura nel trattamento dei sintomi della fibromialgia, presso le Aziende USL di Bologna e Reggio Emilia. I primi risultati dello studio hanno dimostrato l’efficacia dell’agopuntura sui pazienti, in particolare nella riduzione del dolore e della qualità del sonno. È in corso l’elaborazione completa dei dati che permetterà di definire con maggiore dettaglio le azioni programmatorie necessarie. Per questo il Partito Democratico ha chiesto alla Regione di continuare il pressing verso il Governo per il riconoscimento a livello nazionale della sindrome fibromialgica e di inserire l’agopuntura tra i trattamenti la cui erogabilità è a carico del fondo sanitario regionale, aggiornando così la delibera relativa alle prestazioni di medicine non convenzionali”.

La Regione Emilia-Romagna dal 2015 si sta battendo sul tema e proprio lo scorso febbraio ha redatto le linee di indirizzo per la diagnosi e il trattamento. “Successivamente è stata realizzata la prima indagine epidemiologica ed è in corso la progettazione di un software per la formazione, rivolto ai medici di base e ai reumatologi – conclude Calvano –. Si stanno anche svolgendo analisi sull’efficacia e la regolamentazione dell’utilizzo della cannabis terapeutica. Serve uno scatto ulteriore, anche a livello nazionale, affinché la malattia sia riconosciuta e i trattamenti per curarla siano gratuiti per i pazienti che ne soffrono“.

“In assenza del riconoscimento della fibromialgia, della sua diagnosi e di un suo omogeneo trattamento a livello nazionale – aggiunge la consigliere del Pd Marcella Zappaterra – è importante sottolineare come in Emilia-Romagna ci sia stato un impegno decisivo a partire da questa legislatura. La nostra è stata infatti la prima Regione in Italia a redigere Linee di indirizzo per la diagnosi e il trattamento, a definire attività di formazione specifiche per medici di base e reumatologi”.

Ora Ferrara diventerà centro di riferimento regionale. “Il punto è – conclude Zappaterra -, con cure farmacologiche e non, cercare di fare star meglio circa 90.000 malate e malati in Emilia-Romagna”.

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