Trasferimento di Mohammad Hannoun: Ferrara tra le ipotesi più concrete
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
Sotto l'albero di Natale, mentre la città scorreva ancora nel ritmo sospeso delle feste, circa duecento persone si sono raccolte per la pace. In piazza Cattedrale, il primo giorno dell'anno è stato un gesto collettivo per ribadire che il no alla guerra e al riarmo non è astrazione, ma una scelta politica, quotidiana e urgente
La Procura di Ferrara ha presentato ricorso per Cassazione, impugnando la sentenza di patteggiamento a due anni di carcere, con pena sospesa, con cui il tribunale di Ferrara aveva chiuso la vicenda giudiziaria di Chiara Compagno, 55 anni, una delle due dottoresse finite a processo nell'ambito dell'inchiesta Red Pass
Un intervento mirato, frutto di un'attenta attività di osservazione che durava da settimane. È così che, nel pomeriggio di lunedì 29 dicembre, la Polizia Locale ha messo a segno un arresto per spaccio di sostanze stupefacenti nell'area del parcheggio della stazione
Era una discussione molto delicata e difficile da chiudere entro la fine dell'anno, come inizialmente previsto. Così per portare a termine l'accordo sul contratto con la nuova proprietà di Vm Motori si dovrà attendere almeno la fine di gennaio
“Questa mattina siamo rimasti tutti sconvolti dalla notizia di un terribile omicidio. Rivolgo la mia solidarietà alla famiglia e ai parenti della vittima, ma al contempo ringrazio il tunisino Imed Arfaoui che ha bloccato con coraggio l’omicida. Sarò felice di incontrarlo per esprimergli la mia gratitudine a nome della città”. Sono le parole del sindaco Alan Fabbri a commento del terribile omicidio di Maria Luisa Silvestri per mano del nipote Pierpaolo Alessio, avvenuto mercoledì notte in via Marconi.
Imed Arfaoui è il pizzaiolo tunisino che ha aiutato il carabiniere fuori servizio a fermare fisicamente Alessio e impedire che continuasse a martoriare la nonna.
“Cercheremo di capire esattamente quanto accaduto – sottolinea il sindaco – e allerteremo i servizi sociali per intervenire in aiuto ai famigliari per ogni necessità. Oltre a pensare alla famiglia e ai parenti della vittima, desidero ringraziare tutti coloro che sono intervenuti sulla terribile scena dell’aggressione”.
Alle parole di Fabbri si aggiungono quelle del vicesindaco e assessore alla Sicurezza Nicola Lodi: “Ringrazio a nome della città Imed Arfaoui, giovane tunisino che lavora a Ferrara e che ieri sera ha assistito all’omicidio di via Modena. Imed ha provato a bloccare l’aggressore mentre continuava a picchiare la nonna, ma ormai era troppo tardi. Lo ha comunque bloccato e assicurato alla giustizia. Un gesto coraggioso e che va premiato. Presto lo chiameremo qui in comune per ringraziarlo a nome della città”.
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