Quasi 6mila lavoratori stranieri nell’agricoltura ferrarese
Il report di WeWorld mette sotto la lente le campagne della provincia. Il sommerso potrebbe arrivare al 30%, mentre Agribus sottrae spazio ai caporali
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Intervento di Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile di Ferrara: "La crisi dell’industria chimica, alla quale l’attività di Coperion è legata, in Europa ed in Italia in particolare, è un dato di fatto presente da tempo"
Coalizione Civica: "La sicurezza non si costruisce facendo entrare prima ragazze e ragazzi nel circuito penale. Si costruisce investendo nella scuola, nei servizi sociali, nella salute mentale, negli educatori, nei luoghi di aggregazione, nello sport e nella cultura"
Nella mattina di martedì 28 luglio una delegazione di Fratelli d'Italia Ferrara si è recata presso la sede ferrarese di Coperion per incontrare i lavoratori dell'azienda, dopo la notizia dell'avvio della procedura che potrebbe portare alla chiusura dell'attività e al licenziamento degli 80 dipendenti del sito
Davide Bergamini è stato nominato responsabile regionale dell'Emilia-Romagna di Futuro Nazionale con Vannacci. La nomina, annunciata dal coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, rientra nel percorso di strutturazione del movimento sul territorio nazionale

Marcella Zappaterra
Ora partirà sul serio la caccia ai 600 milioni di euro di fondi europei per rendere il Po navigabile. L’assemblea legislativa regionale ha dato il via libera all’intesa interregionale tra Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte, contenuta all’interno di un progetto di legge della giunta che ha visto i voti favorevoli del Partito democratico, Emilia-Romagna Coraggiosa, Forza Italia e Silvia Prodi mentre la Lega, Fratelli d’Italia, il Movimento 5 stelle e gli altri due consiglieri del gruppo misto, Gianluca Sassi e Michele Facci, si sono astenuti.
L’accordo servirà a realizzare gli investimenti infrastrutturali necessari a rendere navigabile il Po per lunghi periodi dell’anno.
“È un provvedimento importante – ha sottolineato la relatrice Marcella Zappaterra (Pd)- che, grazie al superamento della gestione frammentata tra vari enti e regioni, permetterà di sbloccare gli investimenti”. Per Andrea Galli (Fi) questo pdl è “una boccata d’ossigeno che il Grande fiume non conosceva da anni. Spero che questo progetto possa anche diventare qualcosa di più ampio: può creare lavoro, energia rinnovabile e turismo”.
E sulla vocazione turistica è intervenuto Giancarlo Tagliaferri (Fdi): “Il percorso per rendere navigabile il Po e sfruttarlo per il trasporto di merci è insostenibile. Molto meglio puntare sul percorso fluviale turistico ma – sottolinea il consigliere – così non si otterrebbero le risorse europee”. Fabio Callori (Fdi) ha invece affermato: “Il pdl valorizza una risorsa, il fiume Po, ancora non sfruttata. Permangono ancora diversi dubbi sia sulla diversità di norme tra una sponda e l’altra, sia per quanto riguarda la pulizia dell’alveo”.
Infine l’assessore Raffaele Donini ha ricordato come l’idrovia del Po sia importante per l’intera Europa ed è per questo che tutti gli investimenti verranno effettuati “con fondi europei”.
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