Politica
21 Novembre 2019
Luce verde dall'assemblea legislativa all'intesa con Veneto, Lombardia e Piemonte. Zappaterra (Pd): “Il provvedimento permetterà di sbloccare gli investimenti”

Po navigabile, ok all’accordo tra regioni

di Daniele Oppo | 2 min

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Marcella Zappaterra

Ora partirà sul serio la caccia ai 600 milioni di euro di fondi europei per rendere il Po navigabile. L’assemblea legislativa regionale ha dato il via libera all’intesa interregionale tra Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte, contenuta all’interno di un progetto di legge della giunta che ha visto i voti favorevoli del Partito democratico, Emilia-Romagna Coraggiosa, Forza Italia e Silvia Prodi mentre la Lega, Fratelli d’Italia, il Movimento 5 stelle e gli altri due consiglieri del gruppo misto, Gianluca Sassi e Michele Facci, si sono astenuti.

L’accordo servirà a realizzare gli investimenti infrastrutturali necessari a rendere navigabile il Po per lunghi periodi dell’anno.

“È un provvedimento importante – ha sottolineato la relatrice Marcella Zappaterra (Pd)-  che, grazie al superamento della gestione frammentata tra vari enti e regioni, permetterà di sbloccare gli investimenti”. Per Andrea Galli (Fi) questo pdl è “una boccata d’ossigeno che il Grande fiume non conosceva da anni. Spero che questo progetto possa anche diventare qualcosa di più ampio: può creare lavoro, energia rinnovabile e turismo”.

E sulla vocazione turistica è intervenuto Giancarlo Tagliaferri (Fdi): “Il percorso per rendere navigabile il Po e sfruttarlo per il trasporto di merci è insostenibile. Molto meglio puntare sul percorso fluviale turistico ma – sottolinea il consigliere – così non si otterrebbero le risorse europee”. Fabio Callori (Fdi) ha invece affermato: “Il pdl valorizza una risorsa, il fiume Po, ancora non sfruttata. Permangono ancora diversi dubbi sia sulla diversità di norme tra una sponda e l’altra, sia per quanto riguarda la pulizia dell’alveo”.

Infine l’assessore Raffaele Donini ha ricordato come l’idrovia del Po sia importante per l’intera Europa ed è per questo che tutti gli investimenti verranno effettuati “con fondi europei”.

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