Ferrara-Mare, la superstrada verso la trasformazione in autostrada: previsto il pedaggio
La Ferrara-Mare potrebbe cambiare volto e diventare un raccordo con caratteristiche autostradali, con tanto di pedaggio
La Ferrara-Mare potrebbe cambiare volto e diventare un raccordo con caratteristiche autostradali, con tanto di pedaggio
Tra i professionisti perquisiti anche tre che lavorano a Ferrara. Il legale contesta l’operazione e precisa: "Non accusiamo gli agenti, ma la Procura di Ravenna"
È iniziato ieri mattina, giovedì 17 settembre, davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Ferrara, il processo che vede alla sbarra Matteo Nocera, l'ex infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, 83 anni, morto nel settembre 2024 mentre era ricoverato nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Dalla rissa aggravata a una nuova, seppur emersa informalmente, ipotesi di reato: quella di tentato omicidio. È l'evoluzione che potrebbe avere il processo per quanto accaduto nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2022 al campo sportivo di Consandolo con protagonisti dieci cittadini di nazionalità pakistana
Il sindacato ribadisce "piena fiducia nel personale medico addetto alle valutazioni di idoneità"

Marcella Zappaterra
Ora partirà sul serio la caccia ai 600 milioni di euro di fondi europei per rendere il Po navigabile. L’assemblea legislativa regionale ha dato il via libera all’intesa interregionale tra Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte, contenuta all’interno di un progetto di legge della giunta che ha visto i voti favorevoli del Partito democratico, Emilia-Romagna Coraggiosa, Forza Italia e Silvia Prodi mentre la Lega, Fratelli d’Italia, il Movimento 5 stelle e gli altri due consiglieri del gruppo misto, Gianluca Sassi e Michele Facci, si sono astenuti.
L’accordo servirà a realizzare gli investimenti infrastrutturali necessari a rendere navigabile il Po per lunghi periodi dell’anno.
“È un provvedimento importante – ha sottolineato la relatrice Marcella Zappaterra (Pd)- che, grazie al superamento della gestione frammentata tra vari enti e regioni, permetterà di sbloccare gli investimenti”. Per Andrea Galli (Fi) questo pdl è “una boccata d’ossigeno che il Grande fiume non conosceva da anni. Spero che questo progetto possa anche diventare qualcosa di più ampio: può creare lavoro, energia rinnovabile e turismo”.
E sulla vocazione turistica è intervenuto Giancarlo Tagliaferri (Fdi): “Il percorso per rendere navigabile il Po e sfruttarlo per il trasporto di merci è insostenibile. Molto meglio puntare sul percorso fluviale turistico ma – sottolinea il consigliere – così non si otterrebbero le risorse europee”. Fabio Callori (Fdi) ha invece affermato: “Il pdl valorizza una risorsa, il fiume Po, ancora non sfruttata. Permangono ancora diversi dubbi sia sulla diversità di norme tra una sponda e l’altra, sia per quanto riguarda la pulizia dell’alveo”.
Infine l’assessore Raffaele Donini ha ricordato come l’idrovia del Po sia importante per l’intera Europa ed è per questo che tutti gli investimenti verranno effettuati “con fondi europei”.
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