Cronaca
19 Novembre 2019
Carabinieri attivi a Codigoro nel corso della maxi operazione nazionale contro la “Criminalità archeologica calabrese”

Traffico di reperti archeologici, una perquisizione anche nel Ferrarese

di Redazione | 1 min

Leggi anche

Grattacielo. Inagibilità e sgombero anche per le Torri A e C

Oltre alla Torre B, colpita dall'incendio dello scorso 11 gennaio, anche le Torri A e C del Grattacielo sono state dichiarate inagibili con due ordinanze del sindaco Alan Fabbri firmate e pubblicate nel primo pomeriggio di giovedì 22 gennaio, dopo una mattinata di vertici e incontri in Prefettura

Minaccia il gesto estremo. Lo salvano i carabinieri

Salvato dai carabinieri, che gli hanno impedito di compiere il gesto estremo. È quanto accaduto domenica 18 gennaio quando, intorno alle 18, una donna ha telefonato al 112, chiedendo aiuto dopo che il marito, alle prese con un forte momento di crisi, era a casa e stava minacciando il suicidio

Cade da una decina di metri, grave un 23enne

È caduto da circa 10 metri un uomo portato all'ospedale Maggiore di Bologna in gravi condizioni. L'incidente è avvenuto mentre era a lavoro in un'azienda nel Comune di Codigoro, in una rimessa barche in fase di ristrutturazione sulla sp53

Codigoro. Ha lambito anche il territorio estense, con una perquisizione effettuata a Codigoro, l’indagine sulla “Criminalità archeologica calabrese”, l’organizzazione smantellata dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale, che hanno arrestato 23 persone in tutta l’Italia.

Nel corso dell’operazione eseguita lunedì mattina si sono state effettuate 80 perquisizioni, alcune delle quali, con il coordinamento di Europol ed Eurojust, anche in Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia. Due persone sono finite in carcere e per altri 21 sono stati disposti i domiciliari nelle province di Crotone (13), Milano (2), Perugia (2), Catanzaro (1), Benevento (1), Matera (1) e Fermo (1). L’accusa, per tutti, è associazione a delinquere finalizzata al danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali, ricettazione ed esportazione illecita.

Secondo gli inquirenti sarebbe stato costruito un sistema, radicato nel crotonese, per la vendita internazionale e clandestina di reperti risalenti dal IV al III secolo avanti Cristo di cui facevano razzia in importanti siti come “Apollo Aleo” a Cirò Marina o “Castiglione” a Paludi o altri.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com