Pasqua sulla A13, incidente con sei feriti: coinvolti anche due bambini
Mattinata di Pasqua segnata da un incidente sull'autostrada A13, dove il traffico festivo si è trasformato, per alcuni automobilisti, in momenti di apprensione
Mattinata di Pasqua segnata da un incidente sull'autostrada A13, dove il traffico festivo si è trasformato, per alcuni automobilisti, in momenti di apprensione
È stato convalidato ieri in udienza il fermo del 40enne che abita abita provincia di Ferrara, arrestato e denunciato negli scorsi giorni per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa aggravata dall'uso di strumenti informatici
È stato archiviato il procedimento contro ignoti aperto dalla Procura di Ferrara in relazione alla presunta violenza sessuale denunciata da una detenuta transgender all’interno della casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara
Incidente nel tardo pomeriggio di sabato 4 aprile, intorno alle ore 19, all'incrocio tra via Bologna e via Andrea Franchi Bononi, dove si sono scontrati un'automobile e una moto con a bordo due ragazzi minorenni
Due appartamenti, uno sopra l’altro. Sopra alcune universitarie, sotto una coppia di fratelli non più giovanissimi. Quando arriva una denuncia, verrebbe naturale pensare a lamentele per feste o rumori molesti. Ma in questo caso è accaduto l’opposto
Codigoro. Ha lambito anche il territorio estense, con una perquisizione effettuata a Codigoro, l’indagine sulla “Criminalità archeologica calabrese”, l’organizzazione smantellata dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale, che hanno arrestato 23 persone in tutta l’Italia.
Nel corso dell’operazione eseguita lunedì mattina si sono state effettuate 80 perquisizioni, alcune delle quali, con il coordinamento di Europol ed Eurojust, anche in Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia. Due persone sono finite in carcere e per altri 21 sono stati disposti i domiciliari nelle province di Crotone (13), Milano (2), Perugia (2), Catanzaro (1), Benevento (1), Matera (1) e Fermo (1). L’accusa, per tutti, è associazione a delinquere finalizzata al danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali, ricettazione ed esportazione illecita.
Secondo gli inquirenti sarebbe stato costruito un sistema, radicato nel crotonese, per la vendita internazionale e clandestina di reperti risalenti dal IV al III secolo avanti Cristo di cui facevano razzia in importanti siti come “Apollo Aleo” a Cirò Marina o “Castiglione” a Paludi o altri.
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