Lun 18 Nov 2019 - 8678 visite
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Maltempo e allerte, ore di apprensione per il Reno e nuove mareggiate ai Lidi

Riunito in Prefettura il Centro Operativo Soccorsi e attivati i Coc in numerosi Comuni. Danni lungo la costa

Continua a preoccupare l’ondata di maltempo nella nostra provincia e in particolare per la situazione del fiume Reno, che resta costantemente monitorata in relazione all’ondata di piena giunta nell’Alto Ferrarese nella tarda serata di ieri. E’ infatti un’allerta rossa (elevata criticità) per rischio idraulico quella emessa dalla Protezione civile dell’Emilia Romagna valida fino alle ore 00 del 19 novembre, che riguarda appunto il livello idrometrico del Reno e dei fiumi Idice, Panaro e Sillaro.

E in relazione all’allerta rossa si è riunito in mattinata in Prefettura, presieduto dal prefetto Michele Campanaro, il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs), per fare il punto della situazione. All’incontro hanno partecipato sindaci, amministratori e tecnici dei Comuni di Argenta, Bondeno, Cento, Ferrara, Goro, Poggio Renatico e Terre del Reno, oltre ai vertici delle Forze di Polizia, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, nonché ai responsabili della protezione Civile della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Consorzio di Bonifica “Pianura di Ferrara”.

E’ stata disposta dai Comuni in questione, interessati dall’attraversamento delle principali aste fluviali, l’attivazione dei Centri Operativi Comunali (Coc), secondo le pianificazioni locali di protezione civile, con vigilanza idraulica e rinforzo degli argini, impiego delle squadre di volontari della protezione civile e predisposizione delle misure emergenziali per la tutela della incolumità della popolazione. I sindaci si sono riservati con apposite ordinanze il rafforzamento delle cautele, in relazione all’evolversi della situazione, che resta attentamente monitorata.

Intanto nel Centese sono in fase di risoluzione i ristagni stradali, su cui è stata chiamata a intervenire Hera, che ha sul territorio un automezzo per gli espurghi, e che si vanno esaurendo con il progressivo deflusso delle acque. Si sta normalizzando dunque la situazione ad esempio delle strade intersecanti via Rigone, di via Boito all’intersezione con via di Penzale, via Orologi a Buonacompra, via Giraldi altezza via Maestra Grande a XII Morelli, via Gazzinella, Fortini, Campedella e Colombara a Reno Centese, via Rossini ad Alberone, via Correggio a Casumaro. Sino al completamento del deflusso delle acque accumulatesi in via Rossini ad Alberone, nel tratto tra via Maestra Grande e via Finalese, la circolazione è limitata ai soli residenti, mentre a Reno Centese e Casumaro via Bottega-via Guzzinati e via Chiesa-via Ponticelli sono temporaneamente chiusi i tratti potenzialmente pericolosi. I Vigili del Fuoco stanno lavorando allo svuotamento di alcuni scantinati e garage in via Adige, via Boito e via Giovannina. Continua poi il monitoraggio dei canali di scolo. Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara comunica che la rete sta ricevendo grandi quantità di acqua e sta via via smaltendo. Si stanno eseguendo sopralluoghi sulle situazioni segnalate.

Oltre ai fiumi, preoccupa la situazione del nostro litorale, interessato anch’esso da un’allerta della Protezione civile, in questo caso di colore giallo (ordinaria criticità), per rischio di nuove mareggiate nelle prossime ore. Due le squadre della Protezione Civile di Comacchio operative domenica mattina, quando le situazioni più critiche si sono registrate a Lido di Volano, con gravi problemi di ingressione marina, strutture e stabilimenti fortemente danneggiati, a Porto Garibaldi dove il livello dell’acqua ha superato la banchina del Portocanale, solo in parte contenuto dai sacchi di sabbia posizionati per l’occasione. Il moto ondoso importante ha causato di conseguenza allagamenti anche sulle strade interne, dove la viabilità è stata interrotta per sicurezza. Mentre la marea è in fase calante e la situazione generale si prevede in miglioramento, l’invito alla popolazione è quello di evitare di accedere e transitare nella zona dell’arenile. Situazione sotto controllo ma particolarmente critica anche a Lido delle Nazioni, dove le barriere di sabbia faticano a contenere il mare grosso.

L’emergenza non risparmia Goro, dove in mattinata è arrivata la senatrice Lucia Borgonzoni, candidata leghista alla presidenza della Regione, accompagnata in un sopralluogo al territorio dal consigliere provinciale Gino Soncini e dalla deputata Maura Tomasi. Nel vicino Lido di Volano, Borgonzoni ha incontrato i titolari dello stabilimento balneare Ipanema, letteralmente stravolto dalle mareggiate dei giorni scorsi, e verificato di persona i pesanti danni. “Da diverse ore – dichiara Borgonzoni – sto facendo sopralluoghi e incontrando i cittadini e gli operatori che hanno subito danni a causa del maltempo. Questa mattina ero a Lido di Volano, Goro e in diversi altri punti della costa ferrarese, dove la spiaggia è stata totalmente erosa dopo le mareggiate. Ancora danni e costi per gli stabilimenti, molti dei quali letteralmente sommersi perché la Regione non è riuscita a garantire per tempo la sabbia e i lavori necessari a realizzare le dune per il contenimento delle acque. E il bando per l’aggiudicazione dei lavori è stato redatto con evidenti lacune, mettendo in difficoltà diversi operatori”.

Anche il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara è all’opera per l’emergenza idrogeologica in atto che interessa i fiumi e la costa. “Stiamo attenzionando i livelli di tutti i nostri canali affinchè siano pronti a ricevere e smaltire acqua – dice il direttore generale Mauro Monti – siamo in costante contatto con Regione e Prefettura, pronti ad attivarci anche coi nostri mezzi laddove nascano emergenze. Per quanto riguarda Cento, interessata da forte piogge nella notte, la nostra rete ha risposto alle sollecitazioni”. A testimoniare l’importanza dell’evento sono i dati pluviometrici fatti registrare dalla fitta rete del Consorzio. Il pluviometro di Cento, una delle zone più attenzionate, ha fatto dunque registrare 67.2 mm accumulati tra le 19 di sabato e le 19 della domenica e considerando anche le piogge dei due giorni precedenti, si sono dunque raggiunti 88,1 mm per un totale di 124.6 mm in una sola settimana. “In condizioni di elevata imbibizione del terreno, la rete locale dei canali nella mattina di domenica si trovava a quote molto alte – prosegue Monti – Il Guadora e Canalazzo Inferiore hanno esaurito la loro capacità, pur non avendo dato luogo a esondazioni. In condizioni migliori si trova il Condotto Generale grazie alle casse di espansione site in zona Ponte Alto che comunque si trovano totalmente invasate in quanto sono state utili ed operative per evitare ulteriori allagamenti nella zona abitata. Anche Il Canale di Cento non presenta particolari criticità”. Per quanto riguarda la rete dei canali del Consorzio di Bonifica, al momento attuale le condizioni sono stazionarie.

“C’è la massima attenzione da parte di tutti i livelli di intervento per quella che si preannuncia come una situazione critica – afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo -. Stiamo monitorando la situazione in tutto il territorio regionale e anche stamattina abbiamo chiuso da poco una riunione con collegati tutti i servizi territoriali. In strettissima collaborazione con i sindaci si stanno attuando i piani di protezione civile e predisponendo anche strutture per la cittadinanza nel caso dovessero essere necessarie”. Gazzolo è alla Centrale operativa di Bologna, che coordina gli interventi. Sono fuori mezzi, volontari e operatori. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è informato in tempo reale della situazione.

Le raccomandazioni ai cittadini 

Si raccomanda di non sostare su ponti, stare attenti ai sottopassi e stare lontani dagli argini dei fiumi interessati dalla piena, di seguire con attenzione le indicazioni che provengono dalle autorità e tenersi costantemente aggiornati sulla piattaforma Allertameteo Emilia Romagna.

Le forze in campo

Il Centro Operativo regionale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile è da ieri attivo su 24 ore per monitorare la situazione in accordo con i Centri Coordinamenti soccorsi sul territorio, le Prefetture, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine, i volontari, i Comuni, i gestori delle aziende di servizio, i consorzi di Bonifica, Aipo, la sanità regionale e tutte le altre componenti del servizio di protezione civile.

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