Comacchio
15 Novembre 2019
L'operazione della Polizia Provinciale nell'area pre parco porta alla sospensione per otto settimane dalla caccia per due comacchiesi

Usano richiami acustici, cacciatori scoperti e sanzionati nelle valli

di Redazione | 2 min

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Comacchio. Una pattuglia della Polizia provinciale a bordo della propria imbarcazione, poco dopo la mezzanotte, si è appostata sopra un dosso nelle valli di Comacchio.

Dal punto di osservazione gli uomini in divisa hanno notato due persone all’interno di un tipico appostamento di caccia, realizzato in tine di cemento.

I due, entrambi residenti a Comacchio, al passaggio in volo dei germani reali hanno acceso il richiamo acustico direzionando l’altoparlante verso l’alto, provocando così l’immediato intervento degli agenti provinciali, in quanto mezzi vietati dalla legge.

Dopo una breve verifica dell’appostamento, è stato ritrovato il richiamo acustico con la batteria impiegata per farlo funzionare e due altoparlanti, oltre alla cassetta per riprodurre i richiami degli animali allo scopo di attirarli verso il capanno di caccia e, infine, due esemplari di Alzavola abbattuti in precedenza.

E’ stato loro contestato il reato di caccia con l’uso del richiamo acustico in concorso, la cui sanzione penale prevede un’ammenda fino a 1.500 euro, a cui si aggiungono otto settimane di sospensione dall’esercizio venatorio nell’area del Pre-Parco, che verrà comminata a partire dalla prossima stagione venatoria.

I due fucili e la selvaggina abbattuta sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, come il richiamo acustico di cui è prevista la confisca e la distruzione.

“Ringrazio, per l’attività profusa dai colleghi, in un servizio che è durato molte ore, nelle valli e in condizioni di forte disagio – dice il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli – e con interventi come questo, pur nell’esiguità dell’attuale organico, cerchiamo sempre di far comprendere a tutti come sia importante rispettare le regole”.

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