Morde e picchia il marito davanti ai figli. Donna finisce in carcere
Avrebbe aggredito violentemente il marito, un connazionale di 45 anni, prendendolo a calci, pugni e morsi davanti ai quattro figli minori, prima di essere arrestata
Avrebbe aggredito violentemente il marito, un connazionale di 45 anni, prendendolo a calci, pugni e morsi davanti ai quattro figli minori, prima di essere arrestata
Pier Ferdinando Casini tra Dario Franceschini e Gianfranco Fini racconta i suoi quarant'anni di carriera in Parlamento presentando il suo ultimo libro "Al centro dell'aula dalla Prima Repubblica a oggi"
Ferrara torna a interrogarsi sullo stato di sicurezza del Grattacielo di via Felisatti. A farlo, in modo formale, è il consigliere comunale del Partito Democratico Davide Nanni, che ha depositato un’interrogazione
Ferrara torna a confrontarsi con le conseguenze dell’incendio al grattacielo. A portare la questione in Consiglio comunale è un’interrogazione del gruppo consiliare La Comune di Ferrara
Un parcheggio e l'abbattimento di alberi inizialmente non previsto nei lavori per il progetto Central Bosc nell'area verde che costeggia via Caldirolo sono al centro di un'interrogazione della consigliera del Movimento 5 Stelle Marzia Marchi
Le frequenti accensioni delle torce all’interno del Polo Chimico di Ferrara destano preoccupazione nella popolazione e, nonostante le sintetiche rassicurazioni dell’Ifm (la società che gestisce le comunicazioni inerenti i fenomeni percepibili all’esterno della struttura), i Fridays for Future di Ferrara richiamano l’attenzione sull’aspetto dell’inquinamento e delle ripercussioni sulla salute.
I seguaci del movimento internazionale posto in essere da Greta Thunberg citano alcuni studi condotti intorno all’Ilva di Taranto, che “hanno evidenziato come l’incidenza di malattie derivanti da inquinamento industriale fossero maggiormente concentrate in quegli abitanti che risiedevano proprio nei pressi della fabbrica”, mentre a Ferrara “i dati resi pubblici riguardano solo la Provincia o l’intero Comune”. Si dicono dunque “sinceramente preoccupati dall’inquinamento atmosferico causato dalle polveri sottili prodotte da questi fenomeni di combustione localizzati” e chiedono che “gli stessi studi condotti intorno all’Ilva di Taranto sull’incidenza dei tumori nelle persone siano condotti anche sui residenti nei pressi del polo industriale di Ferrara”.
Una richiesta che arriva dopo aver osservato una torcia accesa al Polo Chimico nella notte dell’11 novembre, fenomeno che perdura dal 5 novembre. E non è l’unico fenomeno: “Stando a quanto comunicato dalla società competente (http://www.ifmferrara.org/
L’auspicio è che vengano introdotte misure più stringenti per migliorare la qualità dell’aria, tenendo presente che “gli effetti a lungo termine sulla salute delle persone non sono calcolabili e riassumibili nelle coincise quanto blande rassicurazioni fornite dalla società che gestisce le comunicazioni inerenti i fenomeni percepibili all’esterno della struttura”. “Nel 2016 – continuano – molti quotidiani locali hanno riportato che l’incidenza dei tumori sulla popolazione ferrarese superava persino quella registrata a Taranto dall’ormai tristemente celebre Ilva. Le analogie tra le due città, che condividono un polo industriale prossimo al centro abitato, sono chiare e inequivocabili. Le istituzioni non possono voltarsi dall’altra parte pur di non limitare la produzione, nascondendosi dietro la retorica dei posti di lavoro garantiti da tali stabilimenti”. Secondo gli attivisti del movimento, consapevoli che “puntare verso la conversione della chimica e dei bruciatori in altre attività meno impattanti non sia una questione prettamente e meramente ambientale, ma anche e sopratutto sociale e lavorativa”, vale il principio che “nessun operaio, di Ilva o Polo Chimico che siano, dovrebbe avere una responsabilità sociale e ambientale così grave sulle proprie spalle. Nessun lavoratore dovrebbe praticare la propria attività in un luogo insalubre e spendere i propri guadagni per far fronte alle cure proprie o della propria famiglia”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com