Mar 12 Nov 2019 - 623 visite
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Ciao Roberto, pilastro del volontariato di Serravalle

E’ mancato Roberto Tarroni,  un pilastro del volontariato serravallese, un promotore inesauribile di attività, un organizzatore instancabile, un professionista dallo spirito sempre giovane e innovativo CIAO ROBERTO, è tempo di riposare….

Cominciai a collaborare con Roberto da ragazzino, in una mattina di Agosto dei primi anni ’70, quando in una decina di ragazzi, letteralmente disboscammo un pezzo di terra attiguo al campetto della parrocchia: bisognava costruire il palco per la prima domenica d’agosto, sagra di San Francesco, per un cantante che, almeno io, manco conoscevo, “Lionello”. Fu un successo, con il paese stracolmo di gente e le ragazzine in visibilio.

Parlare di Roberto Tarroni è facile e piacevole. Ti viene, però la preoccupazione di non essere abbastanza incisivo nel far capire, a chi legge, cos’abbia rappresentato il suo impegno per Serravalle nei più svariati campi del volontariato e dell’impegno sociale.

Il suo adorato mestiere era il “commerciante”. Lo aveva imparato fin da bambino aiutando lo zio nel negozio di frutta e verdura di via Pivanti. L’ha continuato per tutta la vita, finendo in P.zza Mazzini nel suo negozio che, alla campagnola, definiamo di “generi alimentari”: un vero e proprio super market.

Sì, perché toccò alla sua generazione cambiare quei negozi di alimentari, adeguandoli alle normative moderne, alla nuova mentalità della clientela. Non aveva studiato Roberto, ma seppe interpretare quei cambiamenti da maestro, da commerciante nato, da professionista formatosi sul campo, con una mentalità aperta e moderna da far invidia alle giovani generazioni.

Attivo nel lavoro, quanto nel volontariato locale. Nessuna iniziativa lo vedeva escluso: dalle sagre paesane che con lui e con Don Silvio, prima e il caro Don Giovanni poi, giunsero al massimo splendore; all’impegno profuso nel costituire l’Ente Palio trentotto anni fa. E’ stato attivo nel volontariato sociale: presidente dell’AVIS Comunale che risollevò da un profondo periodo di crisi, presidente dell’ADO locale.

In Parrocchia fu artefice con Don Giovanni e in particolare con Don Giorgio, dei cambiamenti dei locali attigui alla canonica. Con il suo impegno la Sala Grande è diventata una vera e propria sala multifunzionale.

“Organizzare”….. quante volte te l’ho sentita pronunciare questa parola Robi!!

Era una passione che non lo ha mai abbandonato e che lo portò, per decenni, ad organizzare viaggi, gite turistiche e pellegrinaggi, addirittura crociere. E’ riuscito a portare paesani, che mai avrebbero pensato di andare, in posti turistici dei più disparati, in Italia e all’estero. Con lui si viaggiava tranquilli, sicuri, in una parola “organizzati” ai massimi livelli. E forse fu proprio questa la sua più grande passione: mitico il cartellino creato al proposito, nato da una battuta delle tante cui era solito fare, il cartellino della “Tairon Tour”.

Per chi ha collaborato con lui durante i lunghi anni spesi per questa comunità, per quanti l’hanno conosciuto come persona disponibile e affabile, ma tenace nelle sue idee, promotore instancabile d’iniziative tutte volte al bene e alla crescita comune, oggi è un giorno triste.

Riposa in pace e che la terra ti sia lieve, caro Roberto, è tempo di riposare. La malattia che ti ha precocemente colpito, in un’età che ancora ti avrebbe permesso di dare molto, non ti ha perdonato.

La tua incrollabile fede nel Signore, sia di conforto per i tuoi cari e per tutti noi.

Leonardo Peverati

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