Cronaca
12 Novembre 2019
Ipotesi abuso d'ufficio, per la Procura allertavano le coop prima dei controlli e chiede che vengano sospesi dalle funzioni pubbliche. Chiesta la misura cautelare in carcere per gli ex responsabili di Vivere Qui

Accoglienza. Indagati un dirigente della Prefettura e due dipendenti di Asp

di Daniele Oppo | 3 min

Leggi anche

Paura in via Monti. Schianto scooter-rider, in due al Sant’Anna

Spaventoso schianto - fortunatamente senza gravi conseguenze - a Ferrara dove, nel primo pomeriggio di sabato 28 febbraio, un rider in sella a una bicicletta elettrica e un uomo alla guida del proprio scooter sono rimasti coinvolti in un violento sinistro stradale

Sorpreso con l’hashish e 2mila euro in contanti. Denunciato studente 18enne

È stato sorpreso in un atteggiamento sospetto mentre, in compagnia di un amico, confezionava sigarette artigianali estraendo più volte qualcosa dal giubbino. Un sospetto che si è rivelato fondato quando gli uomini della Polizia Locale in abiti civili sono entrati in azione, rovinando il pomeriggio dello studente di 18 anni,

Cade dal tetto mentre lavora, 52enne lotta per la vita

Lotta tra la vita e la morte l'uomo di 52 anni che, durante la serata di venerdì 27 febbraio, è caduto dal tetto di uno stabile di proprietà a Monestirolo, mentre stava effettuando alcuni lavori di riparazione dell'immobile adiacente alla propria abitazione

Morte sospetta di Dario Bernini, indagato un anestesista

C'è un indagato per la morte sospetta di Dario Bernini, 80 anni, storico titolare del negozio Motoricambi Bernini, attività che per settant'anni ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di ferraresi proprietari di mezzi a due ruote

Morì col Covid dopo le cure col farmaco veterinario. Il medico rischia quattro mesi

Una terapia "priva di razionale scientifico", una anamnesi definita "superficiale" e una cura a distanza ritenuta inefficace per la propria "inadeguatezza" dato il rischio concreto di Covid grave. Sono questi i punti fermi che il pm Ciro Alberto Savino, utilizzando le parole del proprio consulente, il medico legale Guido Viel, ha messo in fila per chiedere la condanna a quattro mesi - con pena sospesa - nei confronti di Alberto Dallari

Un alto dirigente della Prefettura di Ferrara e due lavoratori internali in forza all’Asp sono indagati per abuso d’ufficio nell’ambito della gestione e dei controlli sui centri di accoglienza e per loro il sostituto procuratore Andrea Maggioni ha chiesto la sospensione dalle funzioni pubbliche.

Secondo la procura, sulla base anche di numerose intercettazioni, i tre sarebbero responsabili di non aver eseguito efficaci controlli nei confronti dei Cas, i Centri di accoglienza straordinaria, addirittura preavvisando le cooperative il giorno prima dell’arrivo dei controllori. In altri casi avrebbero suggerito la compilazione non veritiera dei registri delle presenze.

Lunedì mattina, davanti al giudice per le indagini preliminari Silvia Marini, si sono tenuti gli interrogatori dei tre indagati: la legge prevede che nel caso in cui venga richiesta la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio l’eventuale concessione della misura cautelare  venga preceduta dall’interrogatorio. Il dirigente della Prefettura e una lavoratrice interinale impiegata nell’Asp hanno depositato memorie e documenti, avvalendosi al contempo della facoltà di non rispondere. Il terzo indagato, anche lui un interinale impiegato in Asp, ha invece scelto di sottoporsi all’interrogatorio.

“Sono veramente dispiaciuto e contrariato per questa prematura fuga di notizie che danneggia in maniera inaccettabile il mio assistito. Rimane la fiducia sul fatto che possa risolversi tutto in modo favorevole”, commenta l’avvocato Fabio Anselmo che difende il dirigente della Prefettura. L’avvocato Riccardo Venturi ritiene che la propria assistita abbia “chiarito l’infondatezza delle accuse” e confida che non verrà concessa alcuna misura cautelare.  “Il mio assistito ha dato tutte le spiegazioni dal suo punto di vista necessarie per chiarire ogni dettaglio – afferma infine l’avvocato Carmelo Marcello – e non può che essere fiducioso”.

Siamo  dentro a un filone dell’indagine sulla gestione dell’accoglienza dei migranti a Ferrara dal 2014 al 2018, nata dai controlli sulla cooperativa Vivere Qui dove erano state notate discrepanze tra i presenti effettivi e quelli registrati e poi rendicontati per fatturare il servizio e ottenere il pagamento con fondi pubblici. La procura, come si ricorderà, aveva poi esteso i controlli a tutte le cooperative del settore, arrivando comunque ad archiviare la maggior parte delle posizioni, escluse al momento quelle di don Domenica Bedin (Viale K, Melting Point, gruppo locale monsignor Filippo Franceschi e associazione Nadiya), Ruggero Villani (Matteo 25) e, infine, di Thomas Kuma Atongi e Nathalie Beatrice Djoum, ex presidente e vicepresidente di Vivere Qui, oggi non più in carica.

Proprio per questi ultimi due (assistiti dagli avvocati Stefano Scafidi e Sara Bruno) e per una socia la procura ha recentemente chiesto la misura cautelare del carcere che non è stata concessa dal gip e ora pende un appello davanti al Riesame solo per le posizioni di Atongi e Djoum. Per loro l’accusa è quella di peculato: secondo gli inquirenti non vi sarebbe traccia di circa 350mila euro di fondi pubblici erogati alla coop tra 2013 e 2018 e poi prelevati ma non rendicontati. “Per noi – spiega l’avvocato Scafidi – si tratta di un equivoco in cui è caduta la Guardia di Finanza, siamo fiduciosi di poter chiarire tutto”. Per la difesa, in sostanza, manca la rendicontazione perché erano spese effettuate prima che questa fosse resa obbligatoria dal decreto Minniti e servivano per i bisogni quotidiani dei migranti ospitati dal Cas.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com