Ven 8 Nov 2019 - 1270 visite
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Vigili del fuoco in sciopero, monta la protesta anche a Ferrara 

Presidio davanti alla prefettura in concomitanza con la mobilitazione a Roma: "Chiediamo maggiori tutele per un lavoro unico e insostituibile"

Un “lavoro unico e insostituibile”. È quello svolto con encomiabile spirito di servizio e passione dai vigili del fuoco che, però, si sentono spesso ‘abbandonati’ dalle istituzioni. Nel giorno in cui si celebrano i funerali dei tre pompieri tragicamente morti in servizio nella cascina esplosa in provincia di Alessandria, i sindacati stanno facendo montare la protesta a livello nazionale.

Cgil, Cisl e Uil dei vigili del fuoco hanno infatti indetto lo sciopero generale della categoria per venerdì 15 novembre. Una mobilitazione che coinvolgerà da vicino anche Ferrara: in concomitanza con la manifestazione nazionale programmata nella stessa mattinata in piazza Montecitorio, i colleghi estensi si riuniranno in un presidio davanti alla prefettura.

Il sit-in è programmato per venerdì prossimo, dalle 11 alle 13, di fronte a palazzo Giulio d’Este per far sentire le proprie istanze al rappresentante del governo. Ma è solo una delle iniziative messe in campo lungo lo Stivale, “scaturite dalla vertenza unitaria dello scorso mese di giugno con cui abbiamo rappresentato ai governi le problematiche che coinvolgono i vigili del fuoco e il servizio da assicurare alla cittadinanza”.

A spiegare le motivazioni dello sciopero sono i rappresentanti di Fp Cgil, Fns Cisl e Uil Pa Vvf che riassumono le richieste in cinque, essenziali, punti: “Una valorizzazione effettiva dal punto di vista retributivo e previdenziale del lavoro, unico ed insostituibile, dei vigili del fuoco; una maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro dei vigili del fuoco; un riconoscimento reale della specificità e dell’alta professionalità dei vigili del fuoco; risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro; potenziamento degli organici del Corpo Nazionale finalizzato a diffondere il servizio sul territorio e a tutela della sicurezza dei vigili del fuoco”.

“Poiché dette risposte non trovano il giusto riscontro nella legge di bilancio in discussione in Parlamento”, le organizzazioni sindacali si sentono “costrette a far sentire il grido di dolore dei vigili del fuoco a tutti i cittadini e a tutti i rappresentati del popolo in Parlamento”. Un grido di dolore che risuonerà anche tra i ciottoli di corso Ercole I d’Este.

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