Sicurezza a Ferrara. “Le politiche messe in campo sono davvero sufficienti?”
Intervento di Danny Farinelli, segretario provinciale di Azione sui recenti fatti di cronaca: "Criticità che non possono essere ignorate"
Intervento di Danny Farinelli, segretario provinciale di Azione sui recenti fatti di cronaca: "Criticità che non possono essere ignorate"
Arrivano i primi risultati investigativi sulla violenta rissa tra studenti scoppiata lo scorso 27 settembre 2025 al Giardino del Gigante
Intervento di Elisa Galuppi e Giuseppe Lagrasta del Partito Democratico di Ferrara: "Chi viene penalizzato da questa manovra? È una domanda semplice, diretta, che molti cittadini si stanno ponendo osservando gli effetti della Legge di Bilancio 2026 sulla vita quotidiana: chi paga davvero il prezzo di questa manovra?"
Le ricadute sul territorio ferrarese e sulle sue principali attività produttive sono al centro dell'analisi di Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d'Italia, componente della Commissione Agricoltura della Camera, sui contenuti agricoli della Legge di Bilancio 2026. La manovra introduce infatti una serie di misure che interessano direttamente aziende, lavoratori e filiere tipiche della provincia di Ferrara
Dall'intervento ai fatti. Anna Zonari (La Comune di Ferrara) ha presentato una mozione nella quale chiede di mantenere il mercato del lunedì, "il principale mercato settimanale della provincia", in centro storico e di riaprire il confronto con gli operatori del commercio su area pubblica
Se si votasse oggi, secondo l’Emg-Acqua Group, il centrosinistra potrebbe riconfermare il governo della Regione Emilia-Romagna.
Cinque anni fa Bonaccini vinse con il 49,05% contro il 29,85% del centrodestra (allora lo sfidante era Alan Fabbri), in una competizione che vide una bassissima quota di affluenza, il 37%.
Ora il nuovo sondaggio, commissionato dall’Osservatorio EMG e condotto su un campione di mille persone dal 31 ottobre al 4 novembre, indica valori diversi rispetto all’ultimo che dava in vantaggio Lucia Borgonzoni della Lega.
La rilevazione in vista del voto del 26 gennaio premia il candidato del Pd, cche raggiungerebbe il 45,5% (con lista Bonaccini tra il 7,5 e l’8%), mentre Borgonzoni, sostenuta dal centrodestra, si fermerebbe al 44%. Appena il 7% per il M5S, mentre la somma degli altri candidati non andrebbe oltre il 3,5%.
Cresce anche il giudizio positivo sul governatore uscente: il 67% (+3% su rilevazione Emg Aqua di settembre) dà un giudizio positivo dell’operato come presidente della Regione; giudizio positivo anche dal 58% (+2%) degli elettori del centrodestra, 58% dagli elettori 5S.
Quanto alla valutazione sui due principali candidati, Bonaccini è premiato con il 53% contro il 24% di Borgonzoni quanto a serietà e onestà. Su quanto sono conosciuti dagli elettori i due candidati, Bonaccini ottiene il 76% e Borgonzoni il 57%.
Alla domanda, “indipendentemente dal suo voto, secondo lei chi vincerà le elezioni regionali”, il 43,7% ha detto Bonaccini 43,7% e il 37% Borgonzoni (3% per il candidato 5stelle).
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