Mar 5 Nov 2019 - 5478 visite
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Spal, tante voci e nulla di vero: Semplici non si è mai dimesso

Un tormentone social voleva il tecnico già lontano da Ferrara, complice anche la presenza di Walter Novellino in tribuna. Ma arriva la smentita

(foto di Alessandro Castaldi)

di Davide Soattin

Nell’era delle fake news può succedere anche che un allenatore confermato e mai messo in discussione dalla propria società, come Leonardo Semplici, di punto in bianco rassegni le sue dimissioni, abbandoni la nave e concluda nel peggiore dei modi possibili la sua straordinaria avventura alla guida della Spal.

All’indomani della dolorosa sconfitta casalinga con la Sampdoria, è successo anche questo. La colpa? Di uno dei tanti tormentoni social che ha movimentato la mattinata dei tifosi, in un passaparola virale che ha colpito gli spallini da tastiera, attraverso un continuo via via di scoop inediti, sentito dire e false verità che volevano già il presidente Mattioli e i Colombarini alla ricerca del sostituto ideale per risollevare le sorti della squadra, individuato in Walter Novellino, presente in tribuna durante il match di lunedì sera.

A smentire il tutto però, con buona pace dei complottisti e dei più convinti, sono state diverse voci vicine all’ambiente estense, che hanno sottolineato ancora una volta l’intenzione della dirigenza di proseguire con la linea “sempliciana” verso l’obiettivo della salvezza, seppur la strada per raggiungere il traguardo sia sempre più ripida, impervia e scoscesa.

Novellino a Ferrara (foto di Alessandro Castaldi)

A questo proposito, la posizione in classifica inizia a farsi abbastanza incandescente per i biancazzurri e il rischio di un tracollo psicologico è più che concreto, motivo per cui – come spiegato da Sergio Floccari nel dopo partita di lunedì sera – sarà di vitale importanza “non deprimersi e rimanere lucidi, pensando che davanti a noi abbiamo ancora due terzi di campionato e che i punti per risalire non mancano”.

Dal punto di vista matematico infatti, se si sfoglia il calendario da qui a maggio, il tempo materiale per rimediare c’è ancora tutto e di certo la stagione non è finita al gol in extremis di Caprari, per quanto comunque la rete del centrocampista blucerchiato sia di fatto bastata per far suonare  prepotentemente un macro campanello d’allarme che dovrà essere analizzato in ogni sua sfaccettatura in vista delle prossime e decisive gare.

A partire già dall’insidiosa trasferta con l’Udinese, nuova sfida in ottica salvezza e gara fondamentale se si vuole continuare ad alimentare la fiammella della speranza, che in queste ultime settimane si è assopita senza però mai spegnersi.

Senz’ombra di dubbio, il match contro i bianconeri sarà un ulteriore banco di prova per gli estensi, che saranno anche chiamati a fare i primi punti e le prime reti lontano da un Paolo Mazza che, dopo anni di applausi scroscianti, è tornato in parte a fischiare i propri beniamini a fine partita. Se così non fosse, inutile dire che i giochi si farebbero ancora più duri e complicati.

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