Mer 6 Nov 2019 - 302 visite
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La tele misteriosa svelata da Autori a Corte in Ariostea

Dario Gigli racconta un'affascinante vicenda storica estense

Dario Gigli

Oggi, mercoledì 6 novembre, alle 17 presso la Sala Agnelli della biblioteca Ariostea, lo scrittore Dario Gigli presenterà la sua ultima opera “Sangue e terra” (Edizioni La Carmelina 2019).

Si riconferma così la serie di appuntamenti mensili promossi dal nuovo format “Autori a Corte in Ariostea”, estensione della rassegna letteraria che nel periodo natalizio e in quello estivo promuove la cultura diffusa nella città di Ferrara e non solo.

Nell’estate del 1964, a Settepolesini, piccola frazione del comune di Bondeno, localizzata nella vasta e rada pianura tra il capoluogo e la città di Ferrara, presso la casa colonica del fondo Trevisana, un’aratura particolarmente profonda fece emergere, spezzata in due parti, la stele funeraria dedicata a un personaggio vissuto in quei luoghi circa 1900 anni prima: Tito Giulio Urbano. Ma cosa racconta la stele e chi era Tito Giulio Urbano?

Il breve racconto di Dario Gigli svelerà una vicenda storica, ambientata in provincia di Ferrara, poco conosciuta ma incredibilmente affascinante.

Dialogheranno con l’autore Simone Bergamini (archeologo) e Giulia Osti (Gruppo Archeologico Bondeno).

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