Mar 5 Nov 2019 - 692 visite
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Ampliamento discarica di Valle Isola? L’amministrazione chiarisce: “Nulla di certo né imminente”

L'assessore Bellotti conferma l'esistenza della pratica, ma precisa: "Nessun avvallo del Comune, per ora grosse perplessità. Il gestore venga ad illustrare il progetto".

Comacchio. Sono infondate le notizie circa il presunto ampliamento della discarica comacchiese di Corte Marozzo, in località Valle Isola. A chiarirlo con una nota stampa è l’amministrazione comunale, tramite l’assessore delegato Robert Bellotti, ricordando che sì, “il gestore del sito, insistente in loco da decenni, ha avanzato istanza di ampliamento presso la competente autorità regionale (Arpae), agendo in perfetta legittimità” ma che è da escludere un imminente allargamento, considerati i diversi passaggi previsti in queste circostanze.

“La richiesta del gestore è avvenuta senza alcun consenso, avvallo o parere preventivo del Comune di Comacchio” afferma l’Assessore all’edilizia, che da pochi giorni ha ricevuto la pratica presentata ad Arpae. “Ho appreso dagli uffici di questa istanza, ma credo che in questi casi sia necessaria la massima trasparenza, così i tecnici hanno subito agito pubblicando tutti i documenti all’albo. Al tempo stesso è indispensabile per tutti comprendere le esigenze o meno di operazioni come questa, sulla quale esprimo, preliminarmente grosse perplessità in assenza di un quadro completo”.

“Aldilà della competenze o meno del Consiglio comunale di Comacchio – aggiunge Bellotti – credo sia opportuno che il gestore venga ad illustrare la progettualità alla competente commissione consiliare, anche se diversi sono i pareri che la stessa deve ottenere e al contempo autorizzazioni che devono essere rilasciate rispetto al piano regionale di gestione dei rifiuti: un iter gestito sicuramente da Arpae, ma all’interno del quale il Comune esprimerà un proprio parere tecnico”.

L’iter burocratico rispetto alla domanda presentato dal richiedente, ricorda infine l’amministrazione, “è comunque ancora in ‘stato embrionale’, nel senso che l’organo regionale ha avviato la richiesta del gestore lo scorso 30 ottobre”.

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