Gio 31 Ott 2019 - 450 visite
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La “Storia sociale della bicicletta” ripercorsa da Stefano Pivato

Nel corso dell'incontro in biblioteca Ariostea dialogheranno con l'autore Antonella Cagnolati e Gian Paolo Borghi

Ripercorre l’evoluzione sociale, politica e di costume del nostro Paese attraverso il mezzo di trasporto più economico, ecologico e popolare il libro di Stefano Pivato “Storia sociale della bicicletta”. «Traverso le viti di una bicicletta si può anche scrivere la storia d’Italia»: l’affermazione non è di uno storico ma di uno dei più blasonati giornalisti, Gianni Brera. In una storiografia in gran parte rivolta alla ricostruzione di personalità, battaglie e idee politiche, l’osservazione non poteva che essere avanzata da un personaggio al di fuori dell’accademia: la bicicletta non risulta infatti possedere i quarti di nobiltà sufficienti per assurgere a oggetto di studio da parte degli storici.

Eppure la sua comparsa, verso la fine dell’Ottocento, annuncia la modernità e ne diventa un simbolo. Andare in bicicletta è di fatto un allenamento mentale e muscolare ai ritmi della nascente civiltà industriale. La velocità delle prime biciclette che sfrecciano per le vie cittadine creando paura e sconcerto evoca però anche la libertà e la leggerezza del volo. Racconti, romanzi, poesie esaltano all’unisono la «nuova amica che ci dà le ali per sollevarci al di sopra delle meschinità del mondo».

Il libro verrà presentato giovedì 31 ottobre alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea; nel corso dell’incontro, dialogheranno con l’autore Antonella Cagnolati dell’Università d Foggia e Gian Paolo Borghi, etnostorico.

Stefano Pivato insegna storia contemporanea all’Università degli Studi di Urbino. Fra i suoi libri più recenti pubblicati con Il Mulino si trovano I comunisti mangiano i bambini. Storia di una leggenda (Il Mulino 2013); Favole e politica. Pinocchio, Cappuccetto rosso e guerra fredda (Il Mulino 2015) e, in collaborazione, I comunisti sulla luna. L’ultimo mito della rivoluzione russa (Il Mulino 2017). È stato fra i primi storici italiani a occuparsi di storia dello sport, tema su cui ha scritto e pubblicato vari saggi e libri, tra cui Storia dello sport in Italia, (con Paul Dietschy, Il Mulino 2019).

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