Mar 22 Ott 2019 - 100 visite
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Fiscaglia, l’amministrazione avvia il percorso per la Consulta sul Welfare

Primi incontri per la costituzione di un organo un organo propositivo che metterà in stretta connessione cittadini, associazioni e istituzioni

Fiscaglia. Sarà costituita ufficialmente nei prossimi mesi e sarà incentrata principalmente sul welfare la Consulta del Comune di Fiscaglia, un organo propositivo fortemente voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Tosi, che lo definisce “una palestra per i percorsi partecipati”.

Lo scorso 19 ottobre, presso la sede municipale di Migliaro, proprio Tosi ha presieduto l’incontro che dà di fatto il via al percorso, a cui hanno partecipato amministratori, consiglieri di maggioranza, cittadini e rappresentanti delle associazioni locali.

“Questa amministrazione ha più volte ribadito l’importanza di coinvolgere i cittadini nella vita del Comune – spiega il sindaco – e la Regione stessa incentiva questi percorsi partecipati, utili a favorire confronti reali e concreti tra cittadini e istituzioni, ad affrontare le problematiche del territorio e risolverle nel miglior modo possibile”.

“Nelle nostre comunità – prosegue – fare coesione sociale e migliorare le sinergie del territorio credo che sia il primo tassello da piazzare: per questo ringrazio l’assessore Monica Chiarini per aver seguito questo progetto con estremo impegno e minuzia”.

Come ricorda Chiarini, il progetto è stato candidato in Regione con due finalità, per la certificazione del percorso e per l’ottenimento del contributo finanziario. In mancanza di incentivi l’amministrazione si impegna a portarlo avanti ugualmente.

“Il parere della Consulta su tematiche di interesse locale sarà importante e dovrà essere ascoltato dall’amministrazione, che dovrà prendere seriamente in considerazione ciò che emergerà dal confronto. Si tratta di un organo che va strutturato su regole ben precise e tramite una serie di tappe importanti quanto fondamentali: si partirà a gennaio 2020 con una prima fase che prevede un affiancamento da parte di ‘facilitatori’, con incontri che porteranno alla stesura della Carta dei Valori della Consulta, da cui deriverà il vero e proprio statuto, redatto con la necessaria assistenza legale e poi approvato dal consiglio comunale”.

La scelta di iniziare dal welfare nasce dalla necessità di invertire la tendenza di alcuni dati particolarmente critici sul territorio, come l’indice di vecchiaia estremamente altro, il carico sociale pari al 64% della popolazione, l’abbandono dello studio e le difficoltà relazioni dei giovani e la crescente presenza di casi di patologie psichiatriche (su 12.000 casi in provincia 3000 sono minori e circa 900 adolescenti).

“Bisogna lavorare assieme – aggiunge l’assessore – non solo con le associazioni, ma anche con le persone non istituzionalizzate che lavorano attivamente sul territorio. Ci sono molti ragazzi che hanno sensibilità verso il territorio e vanno riconosciuti e coinvolti, grazie ad un percorso che deve essere visto come una palestra, per imparare, crescere e poi replicare il modello su nuovi argomenti e progetti”.

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