Sab 19 Ott 2019 - 528 visite
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Il tenore che fece tremare il Metropolitan racconta una “vita magnifica”

Daniele Barioni riceve la cittadinanza onoraria di Copparo alla presentazione della biografia romanzata "L'Uva e l'acciaio"

Copparo. “Questo libro è magnifico”. Sono le prime parole, venerdì sera sul palco del teatro De Micheli di Copparo, di Daniele Barioni per la presentazione de “L’Uva e l’acciaio” (Giraldi Editore), la sua biografia romanzata scritta dalla giornalista e autrice Camilla Ghedini con introduzione di Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio di Ferrara, che ha firmato l’introduzione e ha avuto l’intuizione del progetto.

A condurre la serata la giornalista e scrittrice Isa Grassano che ha dialogato col maestro tra aneddoti e ricordi, grazie al supporto della proiezione di video e materiale fotografico. Maestro che, stupendo il pubblico, si è esibito nel finale di Nessun dorma di Puccini. Della genesi del testo – costruito come un dialogo immaginario tra Barioni e un aspirante tenore – hanno parlato Ghedini e Govoni.

E se il filo rosso è la vita di Barioni, le pagine sono sostanziate di “licenze di immaginazione, pensiero, interpretazione”, ha spiegato Ghedini. Si snoda infatti “attraverso il concetto di sogno, nostro e altrui, che spesso vogliamo raggiungere a costo di smarrirci, intimoriti dall’idea di deludere chi ha proiettato in noi speranze proprie”.

A confronto sono due mondi, due generazioni, due temperamenti. C’è la famiglia, che può farci volare o castrarci. La casualità. Il coraggio. L’ambizione. “Ciascuno di noi, che lo riveli o meno, a un certo punto della propria esistenza si domanda come lo vedono gli altri, cosa trasmette, cosa rimarrà dopo”.

Fautore del binomio economia-cultura, Govoni ha ammesso che “è stato emozionante vedere il libro prendere forma. Non sapevo quanta fatica e quanto lavoro di precisione richiedesse, quante figure professionali vi ruotassero. E questo mi ha confermato una volta di più che la cultura è impresa. E che l’economia ha un’anima. Questo libro ne è sintesi e rappresentazione”.

A Ghedini, che ha destinato i proventi dei diritti di autore all’Ail (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, sezione di Ferrara), il presidente Marco Duo ha consegnato un riconoscimento.

Un momento di confronto sul palco c’è stato con il comandante dei carabinieri della Compagnia di Copparo, maggiore Giorgio Feola, che alla luce dei recenti femminicidi avvenuti sul territorio ha spiegato l’imminente attivazione di uno sportello con personale qualificato all’ascolto di chi è vittima di violenza domestica.

La serata si è conclusa con il conferimento a Barioni della cittadinanza onoraria di Copparo da parte del sindaco Patrizio Pagnoni e del vicesindaco, Franca Orsini. E con firma copie di Barioni, già passato alla storia come il tenore che fece tremare il Metropolitan.

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