Attualità
19 Ottobre 2019
Le opere create da pazienti e familiari in mostra in municipio e poi in sede permanente negli ospedali del territorio

L’arte che abbellisce i Day-Hospital Oncologici

di Redazione | 2 min

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Emozioni che si fanno poesia, immagine, dipinto, per riempire le pareti e le stanze in cui scorrono le ore delle cure. Per sostituire il colore del muro, uniforme e monotono come la malinconia che accompagna impalpabile il paziente, con richiami alla forza e al coraggio che solo chi ha superato la prova riesce a trasmettere, per riempire il vuoto con una serenità possibile anche in momenti difficili.

Rendere meno impersonali i luoghi di cura, come spiegato da Antonio Frassoldati, direttore del Dipartimento interaziendale oncologico medico-specialistico del Sant’Anna, è l’obiettivo di “Ri-tratti di luce“, il concorso di pittura, fotografia e poesia che, lanciato un anno fa dal reparto di Oncologia con la collaborazione delle aziende sanitarie ferraresi, ha visto la sua conclusione in occasione dell’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla prevenzione e cura dei tumori mammari.

Venerdì mattina, nella sala dell’Albo Pretorio del Comune di Ferrara, è stata infatti inaugurata la mostra dedicata alle opere selezionate del concorso artistico, realizzato dall’Ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara in collaborazione con l’Azienda Usl di Ferrara.

Al taglio del nastro erano presenti l’assessore alle Politiche Sociali Cristina Coletti, il direttore del Distretto Centro Nord Ausl Renato Cardelli, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Tiziano Carradori e lo stesso Frassoldati.

In mostra oltre 100 opere create da pazienti affetti da tumore, da loro familiari, o da persone a loro vicine, che hanno voluto condividere, attraverso l’arte, i propri sentimenti, paure e speranze. Una parte delle opere è esposta per dieci giorni all’interno del municipio poi, al termine dell’allestimento, gli elaborati saranno esposti in permanenza nei reparti di Day-Hospital Oncologici degli ospedali di Cona, Delta, Cento e Argenta, nell’ambito dei progetti di umanizzazione delle strutture sanitarie, per portare il loro messaggio vicino a chi ne ha bisogno.

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