Gio 17 Ott 2019 - 992 visite
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Le misure di Fabbri per l’agricoltura: “Ridurremo Imu e Tasi”

Il sindaco: “Sostenere e incentivare chi investe sulla terra e chi lavora in questo comparto”

Abbassare le aliquote Imu per i terreni agricoli e portare a zero la Tasi sui fabbricati rurali strumentali. Sono le due misure annunciate dal sindaco Alan Fabbri per il settore agricolo, materia sulla quale ha mantenuto le deleghe.

“Abbiamo allo studio la riduzione delle aliquote di competenza comunale per tutte le imprese del territorio e tra queste anche per quelle del settore agricoltura – afferma Fabbri -. La nostra intenzione è sostenere e incentivare chi investe sulla terra e chi lavora in questo comparto, fondamentale per la nostra economia”.

Nel dettaglio, “ad essere ridotta sarà l’Imu sui terreni agricoli, oggi fissata all’1% per l’area comunale; la volontà è quelle di abbassarla portandola a competere con quella di altri Comuni della provincia che applicano già da tempo aliquote inferiori – aggiunge Fabbri -, mentre l’altro intervento importante sarà quello sulla Tasi sui fabbricati rurali strumentali che, come a Bondeno, porteremo a zero”.

Fabbri chiede collaborazione per quanto riguarda la lotta alla cimice asiatica, flagello che sta mettendo in ginocchio tante imprese del territorio: “Abbiamo chiesto, insieme agli altri sindaci del territorio, alla Provincia di convocare un tavolo di coordinamento, su questa emergenza che va affrontata subito, in modo concreto. – afferma il sindaco -. Contro questa ennesima prova che si abbatte sul settore bisogna fare fronte comune e coordinare i territori sugli interventi da mettere in campo, anche in vista della visita del ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova che sarà a Ferrara nei prossimi giorni”.

Allo studio anche piani di sostegno per il supporto alle imprese e all’accesso al credito degli agricoltori attraverso Agrifidi: “È fondamentale fare sistema intorno a un comparto, com’è quello dell’agricoltura in forte sofferenza. Non va mai dimenticato che si tratta di una delle colonne portanti della nostra economia, sulla quale vogliamo puntare in nome dell’innovazione, dello sviluppo dell’imprenditoria giovanile, della conservazione dei saperi, ma anche dell’attrattività turistica, della valorizzazione del circuito enogastronomico e per un rilancio economico importante che valorizzi lavoro, saperi e tradizione del nostro territorio”.

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