Cronaca
11 Ottobre 2019
Imputati gli stranieri che si sarebbero avvantaggiati con il giro di carte contraffatte scoperchiato dalla Polizia nel 2017

Documenti falsi per il permesso di soggiorno: in 18 rinviati a giudizio

di Daniele Oppo | 1 min

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Quattro posizioni stralciate per irreperibilità degli imputati e 18 persone rinviate a giudizio dal gup Danilo Russo. Il caso è quello del giro di documenti falsi per ottenere o rinnovare i permessi di soggiorno scoperchiato dalla Squadra Mobile nell’ottobre del 2017.

Tutti e 18 gli imputati sono stranieri di varie nazionalità – marocchina, tunisina, algerina e nigeriana – e sono coloro che si sarebbero avvantaggiati dei ‘servizi’ di Stefano Menozzi, un uomo di 54 anni di Formignana che venne arresto nel 2017 a conclusione delle indagini (venne accusato anche di truffa e la sua posizione è stata giudicata separatamente).

Per gli stranieri l’accusa è quella di aver violato il comma 8bis dell’articolo 5 del Testo unico delle leggi sull’immigrazione, che punisce la contraffazione dei documenti per ottenere i permessi di soggiorno: in pratica, secondo l’accusa, avrebbero usufruito di false attestazioni fiscali, dei redditi e anche di false assunzioni lavorative e false dichiarazioni di residenza (quasi tutte a Formignana) create da Menozzi negli anni dal 2012 al 2017.

Il processo inizierà l’8 gennaio davanti al giudice Giulia Caucci.

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