Quattro milioni per salvare il Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Quanto sta avvenendo in questi giorni in varie parti del Paese e anche in Emilia-Romagna, non solo rappresenta una preoccupante deriva ma viola i principi democratici, alimenta un’evidente caccia alle streghe
Il Partito Democratico non molla la presa sulle modalità con cui sono state condotte le operazioni di sgombero del campo nomadi di via delle Bonifiche e presenta un’altra interpellanza all’indirizzo del sindaco Alan Fabbri.
Questa volta al centro dell’attenzione dei consiglieri dem ci sono la scelta dell’area di via Vallelunga 186 come base per spostare alcune casette e la distruzione avvenuta durante il ‘ruspa-show’ di alcune strutture private “sulle quali le famiglie contavano di ricavare degli utili”.
“L’area di via Vallelunga 186 pare essere zona agricola, soggetta (tra gli altri) a vincoli infrastrutturali, idraulici e paesaggistici, così come da scheda urbanistica allegata” – rilevano Aldo Modonesi, Ilaria Baraldi, Simone Merli, Davide Bertolasi, Francesco Colaiacovo e Deanna Marescotti – e “nuovi edifici in area agricola possono essere edificati unicamente da agricoltori che dimostrano di averne bisogno con un programma di sviluppo aziendale”. In questo caso “non risulta depositato alcun progetto strutturale”. Per questo chiedono “chi abbia individuato l’area di via Vallelunga 186, sulla base di quali criteri e come si sia definito e regolamentato il rapporto con i proprietari/concessionari dell’area; chi abbia sostenuto e a quanto ammontino le spese per il trasporto delle casette; chi abbia autorizzato, e nel rispetto di quale normativa urbanistica e edilizia, la collocazione delle casette in un’area che pare avere destinazioni d’uso e vincoli non compatibili”.
Infine, i consiglieri del Pd chiedono “quali sono le ragioni che hanno reso necessaria la distruzione immediata di tutto quanto fosse presente nel campo di via delle Bonifiche, comprese strutture di proprietà privata sulle quali le famiglie contavano di ricavare degli utili”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com