Due giovani accoltellati davanti alla stazione di Ferrara
Un 21enne egiziano e un 23enne tunisino trasportati a Cona. Indagini in corso per ricostruire la dinamica
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Il 29enne era già noto per episodi turbolenti nel centro cittadino. Ad agosto un diverbio era degenerato in un'aggressione con arma da taglio
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Partono i lavori da 11,6 milioni di euro fino ad agosto 2030: quattro fasi per intervenire su tutte le ali senza fermare visite ed eventi
Lo hanno visto avvicinarsi con il volto coperto di sangue. I carabinieri, che erano impegnati in un posto di controllo in via Bologna, all’altezza di via Bononi, hanno capito subito che era necessario l’intervento del 118.
Sul posto, erano circa le 3.30 di questa notte, è giunta un’ambulanza, che ha medicato il ferito che presentava una vistosa ferita alla faccia.
L’uomo, un 34enne di nazionalità tunisina, già noto alle forze dell’ordine, all’equipaggio del nucleo radiomobile ha detto in un primo momento di essere caduto da solo in bicicletta. Una versione poco credibile, crollata in breve dopo le domande e i riscontri dei militari.
In realtà si è scoperto che il 34enne, mentre stava dormendo a casa, era stato aggredito con un coltello dalla sua convivente, che si trovava in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di droghe.
Insieme a una seconda gazzella, i carabinieri hanno raggiunto l’abitazione dei due. Qui c’era ancora la donna, A.G., ferrarese di 27 anni, anche lei nota alle forze dell’ordine. Con lei i due figli minorenni della coppia (che verranno in seguito affidati a parenti).
Durante il controllo la 27enne ha opposto resistenza, aggredendo uno dei carabinieri con il collo di una bottiglia rotta, venendo però subito fermata senza che nessun militare rimanesse ferito.
Al termine delle operazioni A.G. , come disposto dal magistrato di turno, è stata arrestata per lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale e trattenuta in una camera di sicurezza in attesa della celebrazione del processo per direttissima.
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