La Banda Giovanile dell’Emilia-Romagna in Ungheria
L’esperienza di Makó è destinata inoltre a proseguire: nel 2027 saranno i giovani ungheresi a essere accolti in Emilia-Romagna per un nuovo laboratorio nei territori di Codigoro e Comacchio
L’esperienza di Makó è destinata inoltre a proseguire: nel 2027 saranno i giovani ungheresi a essere accolti in Emilia-Romagna per un nuovo laboratorio nei territori di Codigoro e Comacchio
Quasi ottanta persone tra ospiti, familiari, operatori, volontari e istituzioni hanno partecipato alla tradizionale Festa d'estate del centro socio-riabilitativo. In scena anche lo spettacolo di burattini realizzato dagli utenti nell'ambito di un progetto educativo
Un agricoltore codigorese di 62 anni, G.A.. le sue iniziali, è rimasto gravemente ferito oggi pomeriggio (giovedì 6 agosto) mentre si trovava in zona Valle Giralda.
Ammontano complessivamente a 2,24 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Emilia-Romagna ai quattro progetti per lo sviluppo degli hub urbani e di prossimità nella provincia di Ferrara
Gran finale per la sessantunesima edizione di Musica Pomposa, rassegna musicale di altissimo spessore culturale che questa sera, giovedì 6 agosto, alle ore 21:15, chiuderà i battenti, nel parco abbaziale "San Guido", con un imperdibile concerto jazz
di Giuseppe Malatesta
Codigoro. “L’amministrazione comunale intervenga per mettere in sicurezza l’attraversamento ferroviario di via Primo Maggio”. È l’invito dei consiglieri socialisti di minoranza Francesco Fabbri e Marco Finotti, che hanno documentato una “situazione di grave pericolo di un tratto stradale che, alle porte di Codigoro, è stato teatro di vari sinistri stradali, a ridosso di un passaggio a livello che non ha mai visto transitare un treno tra il centro abitato e Pomposa”.
“Nulla di grave finora” rilevano i due consiglieri. “Ad avere la peggio sono i veicoli che ci rimettono la coppa dell’olio e la carrozzeria contro l’isola spartitraffico, sversando liquido sull’asfalto e danneggiando la segnaletica, che viene puntualmente rasa al suolo”.
“Non si può però sperare sempre nella buona sorte, considerato che allo stato attuale, il tratto è carente di idonea segnaletica e pressoché invisibile nelle ore notturne: un ostacolo improvviso per gli automobilisti. L’ultimo scontro è avvenuto circa 10 giorni fa e la cosa che lascia di stucco è l’indifferenza più assoluta. A terra si possono ancora notare i resti della segnaletica stradale divelta”.
“È assolutamente necessario intervenire, insieme a Fer, posizionando idonea segnaletica e illuminazione che lo rendano visibile a qualsiasi ora: il Comune – sottolineano – ha l’obbligo di rimuovere il pericolo e non sono accettabili eventuali scuse sul fatto che il passaggio a livello sia in gestione dell’Ente Ferroviario. Non intervenire, come è successo, significa non avere a cuore la sicurezza stradale e dei propri cittadini oltre che a dimostrare di non avere attenzione alle manutenzioni quotidiane del territorio”.
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