Grattacielo. Occhi puntanti sul Comune: lenzuola alle finestre contro l’oblio
Gli occhi del Grattacielo puntati sul Comune di Ferrara. Da sabato fuori dalle Torri hanno iniziato a comparire alcune lenzuola bianche con sopra disegnati degli occhi
Gli occhi del Grattacielo puntati sul Comune di Ferrara. Da sabato fuori dalle Torri hanno iniziato a comparire alcune lenzuola bianche con sopra disegnati degli occhi
“L’Europa e gli imperi del XXI secolo” è il titolo dell’incontro svoltosi venerdì 6 febbraio alla biblioteca Ariostea in cui si sono confrontate l’europarlamentare dem Elisabetta Gualmini e la docente di scienze politiche Sofia Ventura, moderato dalla consigliera regionale Marcella Zappaterra
Incendio all’alba al cantiere della chiesa di Stellata: in fiamme il telone di copertura. Intervento rapido dei vigili del fuoco, nessun ferito e danni contenuti
Stava facendo manutenzione al proprio camion, quando uno dei cuscinetti ad aria compressa è esploso, facendo improvvisamente abbassare il mezzo pesante su di lui
Lo scorso 5 febbraio i Carabinieri della Stazione di corso Giovecca hanno arrestato e tradotto in carcere un uomo di 30 anni, residente a Ferrara, condannato in via definitiva dal Tribunale cittadino a oltre quattro anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale

La coreografia dedicata ad Aldrovandi (foto di Alessandro Castaldi)
di Davide Soattin
I ragazzi della Curva Ovest avevano detto che sarebbe stata una delle coreografie “più importanti e pregne di significato mai allestite”. E così è stato, trasformando l’entrata in campo delle formazioni di Semplici e Liverani in un momento toccante e di grande commozione, capace di unire le tifoserie di Spal e Lecce per l’anniversario della morte di Federico Aldrovandi.
“Per te. Per la tua indomita famiglia. Perché non accada mai più” è stato il messaggio lanciato dal settore più caldo del tifo ferrarese, che in un secondo momento ha sventolato più di 3mila cartoncini bianchi e azzurri a comporre la scritta “Aldro vive”, mentre un bandierone con il volto di Federico veniva issato al centro della curva.
Allo stesso tempo, tra gli applausi scrocianti di tutto lo stadio, i decibel delle ugole spalline si sono alzate per intonare quei “Ovunque tu sarai, un coro sentirai e Aldro vive con noi” e “licenziate i poliziotti che hanno ucciso Federico”, che da quattordici anni a questa parte accompagnano l’effigie di Aldrovandi negli stadi di tutta Italia.
Quella stessa effigie che nel prepartita hanno mostrato anche i tifosi salentini, annullando ogni rivalità nel nome e nel ricordo di chi non c’è più ma che sarebbe potuto essere ancora qui, se la mattina del 25 settembre del 2005 non avesse trovato lungo la sua strada quei quattro agenti della polizia di Stato, che lo pestarono a sangue e gli tolsero per sempre la vita.
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