Gio 26 Set 2019 - 3792 visite
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Spal, uno stadio tutto per Federico: “Aldro Vive”

Atmosfera da brividi al Paolo Mazza. Il messaggio della Ovest: "Per te. Per la tua famiglia. Perché non accada mai più"

La coreografia dedicata ad Aldrovandi (foto di Alessandro Castaldi)

di Davide Soattin

I ragazzi della Curva Ovest avevano detto che sarebbe stata una delle coreografie “più importanti e pregne di significato mai allestite”. E così è stato, trasformando l’entrata in campo delle formazioni di Semplici e Liverani in un momento toccante e di grande commozione, capace di unire le tifoserie di Spal e Lecce per l’anniversario della morte di Federico Aldrovandi.

“Per te. Per la tua indomita famiglia. Perché non accada mai più” è stato il messaggio lanciato dal settore più caldo del tifo ferrarese, che in un secondo momento ha sventolato più di 3mila cartoncini bianchi e azzurri a comporre la scritta “Aldro vive”, mentre un bandierone con il volto di Federico veniva issato al centro della curva.

Allo stesso tempo, tra gli applausi scrocianti di tutto lo stadio, i decibel delle ugole spalline si sono alzate per intonare quei “Ovunque tu sarai, un coro sentirai e Aldro vive con noi” e “licenziate i poliziotti che hanno ucciso Federico”, che da quattordici anni a questa parte accompagnano l’effigie di Aldrovandi negli stadi di tutta Italia.

Quella stessa effigie che nel prepartita hanno mostrato anche i tifosi salentini, annullando ogni rivalità nel nome e nel ricordo di chi non c’è più ma che sarebbe potuto essere ancora qui, se la mattina del 25 settembre del 2005 non avesse trovato lungo la sua strada quei quattro agenti della polizia di Stato, che lo pestarono a sangue e gli tolsero per sempre la vita.

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