Ddl stupri. Boldrini: “Imperdonabili le fake news della stampa di destra”
Laura Boldrini ha voluto iniziare spazzando via ogni fraintendimento riguardo alle fake news circolate nei mesi scorsi riguardo al ddl stupri
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Le segnalazioni confluiranno nell'inchiesta del pm Stefano Longhi, aperta per incendio colposo contro ignoti, per accertare quali interventi siano stati eseguiti dopo le prescrizioni impartite e con quali modalità, e quali invece no, al fine di indagare eventuali profili di responsabilità
Nuova udienza ieri (23 gennaio) del processo per la tragica fine del 15enne Marco Lelli Ricci, giovane promessa del basket di Granarolo, in provincia di Bologna, morto nella serata del 3 aprile 2022, mentre percorreva in auto - insieme ai propri genitori - via Nuova, tra Renazzo e Pilastrello, nel territorio comunale di Cento
"Non possiamo continuare a classificare o liquidare come eventi scontati le azioni aggressive avvenute in un contesto psichiatrico. I professionisti non sono carne macello". Si alza forte il grido di denuncia del sindacato Fials, dopo che - lo scorso 19 gennaio - un paziente italiano di 20 anni ha minacciato di morte e successivamente aggredito i sanitari a Cona
Un imprenditore comacchiese di 80 anni, condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta e truffa, è stato posto agli arresti domiciliari dai Carabinieri della Compagnia di Comacchio

La coreografia dedicata ad Aldrovandi (foto di Alessandro Castaldi)
di Davide Soattin
I ragazzi della Curva Ovest avevano detto che sarebbe stata una delle coreografie “più importanti e pregne di significato mai allestite”. E così è stato, trasformando l’entrata in campo delle formazioni di Semplici e Liverani in un momento toccante e di grande commozione, capace di unire le tifoserie di Spal e Lecce per l’anniversario della morte di Federico Aldrovandi.
“Per te. Per la tua indomita famiglia. Perché non accada mai più” è stato il messaggio lanciato dal settore più caldo del tifo ferrarese, che in un secondo momento ha sventolato più di 3mila cartoncini bianchi e azzurri a comporre la scritta “Aldro vive”, mentre un bandierone con il volto di Federico veniva issato al centro della curva.
Allo stesso tempo, tra gli applausi scrocianti di tutto lo stadio, i decibel delle ugole spalline si sono alzate per intonare quei “Ovunque tu sarai, un coro sentirai e Aldro vive con noi” e “licenziate i poliziotti che hanno ucciso Federico”, che da quattordici anni a questa parte accompagnano l’effigie di Aldrovandi negli stadi di tutta Italia.
Quella stessa effigie che nel prepartita hanno mostrato anche i tifosi salentini, annullando ogni rivalità nel nome e nel ricordo di chi non c’è più ma che sarebbe potuto essere ancora qui, se la mattina del 25 settembre del 2005 non avesse trovato lungo la sua strada quei quattro agenti della polizia di Stato, che lo pestarono a sangue e gli tolsero per sempre la vita.
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