Gio 26 Set 2019 - 162 visite
Stampa

Cimice asiatica, via libera agli interventi urgenti della Regione

La commissione Politiche economiche ha approvato all'unanimità il progetto di legge che prevede stanziamenti per 2 milioni di euro al settore agricolo

La commissione regionale Politiche economiche ha dato il via libera, con voto all’unanimità, al progetto di legge “Interventi urgenti in materia di agricoltura”, che rientra fra le misure adottate dalla Regione per aiutare le imprese del settore colpite da eventi calamitosi, in particolare la diffusione della cimice asiatica.

La proposta di legge – ha ricordato il relatore Stefano Caliandro (Pd) – ha un duplice obiettivo: aiutare finanziariamente gli investimenti di giovani agricoltori nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2014-2020 nonché garantire l’accesso al credito e tutelare l’esposizione finanziaria delle aziende agricole che subiscono danni alle produzioni a causa di eventi calamitosi naturali come la diffusione della cimice asiatica. Si tratta di misure straordinarie – ha aggiunto il dem – per le quali la Regione è pronta a stanziare 2 milioni.

Gabriele Delmonte (Lega), relatore di minoranza, ha richiamato l’importanza degli aiuti a favore dei giovani agricoltori, misura fondamentale per sostenere il ricambio generazionale nel settore agricolo. Riguardo alla lotta alla cimice asiatica, ha evidenziato la necessità di sostenere finanziariamente la ricerca, sia in merito alla messa a punto di pesticidi mirati sia in relazione all’individuazione di insetti antagonisti (vespa samurai).

Giulia Gibertoni (M5s) ha chiesto chiarimenti sulle modalità di allevamento e introduzione della vespa samurai, su come l’immissione di questo insetto si possa conciliare con l’uso di pesticidi specifici e se la Regione, nel solco della tradizione di agroecologia che ha sempre caratterizzato l’agricoltura emiliano-romagnola, abbia coinvolto Bioplanet, la prima azienda in Italia nella produzione di insetti e acari utili per la difesa biologica delle colture. La consigliera, infine, ha criticato le istituzioni europee, a suo avviso troppo rigide nell’applicazione dei regolamenti che disciplinano l’immissione in agricoltura di antagonisti naturali, una condotta causa di esiziali ritardi.

Fabio Rainieri (Lega) ha ricordato come gli agricoltori non siano ideologicamente a favore della chimica, ma usino i pesticidi nel rispetto delle norme e con l’ausilio di tecnici specializzati. Riguardo alla cimice asiatica ha invitato la Regione a chiedere l’istituzione di un Tavolo nazionale, al quale far partecipare, oltre al governo e alle Regioni, le associazioni agricole, finalizzato alla messa a punto di misure univoche di contrasto. Il consigliere, infine, ha sottolineato come gli agricoltori abbiano bisogno di aiuti sulle garanzie più che sugli interessi bancari.

Ha chiuso il dibattito l’assessore all’Agricoltura, Simona Caselli, che, nel comunicare l’incontro con il ministro dell’Agricoltura in programma domani a Roma, ha evidenziato come lo stanziamento di ingenti risorse finanziarie sia l’assoluta priorità per il mondo agricolo, messo in ginocchio dalla cimice asiatica. Nella sola Emilia-Romagna – ha sottolineato – i danni stimati ammontano a oltre 200 milioni.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi