Sgombero Grattacielo. Il Pd interroga Salvini e Piantedosi
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Non uno sgombero ma una “liberazione”. Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri definisce l'operazione di trasloco forzato – per motivate esigenze di sicurezza – dei residenti rimasti nelle Torri A e C del Grattacielo
Al via la fase di confronto ravvicinato fra maggioranza e opposizioni rispetto al bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara, che dovrà essere approvato in consiglio entro la fine del mese
Primo round in commissione consiliare, ieri 11 febbraio, per il Documento unico di programmazione (Dup) 2026-2028, presupposto del bilancio preventivo e fra gli strumenti-guida dell’ente locale
"Nessuna corsia preferenziale ma stiamo seguendo il percorso indicato dal sindaco e dall'assessora Coletti". Luca Greco risponde all'attacco di Fabbri

Renzi e Marattin a Ferrara lo scorso marzo (foto di Alessandro Castaldi)
“Un nuovo inizio, anche a Ferrara. Provare un’altra strada per ripartire”. È stato più che profetico il titolo-slogan dell’incontro di lunedì 23 settembre alle 18 a palazzo della Racchetta, organizzato dai Comitati di Azione Civile per Ferrara prima della scissione renziana, e che vedrà come relatori i deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi e Luigi Marattin e il vicepresidente della Camera Ettore Rosato.
Aggiornate le locandine (i parlamentari figuravano tra le fila del Pd prima di confluire nel nuovo partito di Renzi), l’appuntamento verrà anticipato alle 17.30 dal sit-in degli azzerati Carife che si riuniranno nella vicina piazzetta di corso Porta Reno per manifestare il fatto che “Ferrara non dimentica e ‘un nuovo inizio’ non può che partire da una soluzione di questo dramma”.
Il dramma in questione riguarda ovviamente il bail-in. “Il terremoto del 22 novembre 2015 avvenuto con l’azzeramento dei risparmi di 32mila famiglie, azzerate dal decreto del governo Renzi, ha lasciato un enorme e dolorosa ferita nella vita della nostra città – dichiara il direttivo dei risparmiatori azzerati di Carife -. A tutt’oggi, dopo i quattro governi che si sono succeduti, nemmeno un euro è ritornato nelle tasche degli ex azionisti Carife e il 30% di indennizzo è ancora lontano e il percorso per ottenerlo è pieno di insidie”.
Gli azzerati approfittano della visita dei renziani in città per tornare a dare battaglia: “Nessun nuovo inizio o ritorno al futuro è possibile a Ferrara se non vengono restituiti i risparmi spariti nel nulla sotto le macerie del decreto Renzi”.
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