Sab 21 Set 2019 - 198 visite
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Anime senza voce, premiate le donne che lottano contro gli abusi su minori

Brigitte Ostwald e Nedda Alberghini Po insignite del riconoscimento ‘New Voices’

di Matteo Bellinazzi 

La sala del Consiglio Comunale ha fatto da cornice alla cerimonia di consegna del premio “New Voices” che rientra tra le iniziative inserite in “Anime senza voce”, manifestazione internazionale d’arte contemporanea dedicata alle espressioni artistiche a sostegno, difesa e informazione delle vittime di abusi minorili, e che ha radunato Ferrara 107 artisti, di cui quasi la metà proveniente dall’estero.

Premiate Nedda Alberghini Po e Brigitte Ostwald, l’ideatrice e organizzatrice dell’evento artistico contro le violenze sui minori, giunto alla quarta edizione e in programma da giovedì 19 a domenica 22 settembre nel centro storico di Ferrara.

A consegnare il premio l’assessore alla Pubblica istruzione e Formazione Dorota Kusiak, la presidente del Lions Club Ferrara Diamanti Anna Maria Quarzi, il consigliere comunale di Forza Italia e presidente della Commissione Pari Opportunità Paola Peruffo e Giorgio Ferroni del Lions.

“Premiamo – dichiara Kusiak – due donne straordinarie per il loro impegno in attività di denuncia, aiuto, e ascolto dei bambini vittime di violenza per dare una voce a chi subendo questi traumi si chiude in sé stesso”.

Presente anche la classe quinta A del liceo artistico Dosso Dossi, accompagnati dall’insegnante Simona Rondina, che ha proiettato il video da loro realizzato, vincitore della scorsa edizione del progetto e concorso ‘5 Pagine Bianche’ dal titolo “Io non sono violento. E tu?”.

Il video proposto trasmette un messaggio immediato e di grande impatto emotivo, documentando una performance degli studenti che hanno così interpretato la propria denuncia verso la violenza e offesa del corpo e dell’anima di una ragazza. La visione a lungo raggio dell’azione compiuta dalla studentessa/attrice, alternata ad una visione soggettiva decisamente in contrasto, rappresenta i segni della violenza non visibili dall’esterno. Solo la protagonista può vedere la sporcizia che freneticamente vuole lavare via, senza però riuscirci: il nero dello sporco è il nero della violenza che ferisce e offende per sempre.

“Spero porterete avanti – interviene Paola Peruffo rivolta ai ragazzi – l’impegno nel lottare a favore delle fasce più deboli della società e di combattere la violenza in tutte le sue forme”.

“Ringrazio di cuore – dice Nedda Alberghini Po – per avermi consegnato questo premio inaspettato e sono molto contenta che mi venga dato in questo contesto, che porta all’attenzione del pubblico un tema, quello della violenza sui minori, di cui si parla sempre troppo poco. È invece attraverso la diffusione dei racconti delle vittime e la conoscenza che lo si può combattere e aiutare le vittime di questi terribili abusi, che vengono private del diritto di essere bambini, a venir fuori e farsi aiutare”.

In conclusione della cerimonia si unisce ai ringraziamenti anche Brigitte Ostwald e spiega come il suo lavoro di artista sia volto “a restituire i colori al mondo dei bambini che la violenza gli ha portato via e come attraverso le sue opere, e quelle di molti altri, si voglia esprimere silenziosamente cosa hanno provato e aiutarli a superarlo”.

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