Sab 21 Set 2019 - 2399 visite
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Mesola, il radicchio torna in tavola: al via la sua 17esima sagra

La manifestazione gastronomica sarà in programma dal 27 settembre al 7 ottobre. Il sindaco Padovani: "Cercheremo di far conoscere il nostro territorio"

di Davide Soattin

Chi lo dice che Mesola è famosa solo per il suo asparago? Dal 27 settembre al 7 ottobre prossimo infatti, organizzata dall’associazione turistica Pro Loco Bosco in collaborazione con Casa Mesola, tornerà l’ormai tradizionale appuntamento con la 17esima Sagra del Radicchio, presentata nella suggestiva e regale cornice del Castello Estense.

“Attraverso l’offerta di prodotti tipici – ha esordito il sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani, circa gli obiettivi della manifestazione – cercheremo di far conoscere il nostro territorio a chi ci farà visita, valorizzando le eccellenze che possiamo vantare. Sarà una sagra a tutti gli effetti green, che parlerà di prodotti di terra con grande attenzione all’ambiente, a partire dal modo di lavorare degli stand”.

Oltre al radicchio però, l’evento sarà anche l’occasione per far conoscere un prodotto come la carota – nella serata di venerdì 27 settembre ci sarà proprio un menù dedicato esclusivamente al vegetale arancione – come raccontato dalle parole di Michele Mangolini, presidente della cooperativa Casa Mesola: “La carota è un prodotto che sta emergendo molto e per questo motivo le dedicheremo un’intera giornata, in cui ci saranno interventi di esperti che proverranno dal convegno internazionale a lei dedicato e che porteranno interessanti nozioni a chi verrà ad ascoltare”.

Numeroso ed estremamente variegato sarà poi il programma degli eventi (clicca qui per vederlo integralmente) che faranno da cornice alla sagra, a partire dall’intrattenimento musicale con iMASA Live Show nella serata di venerdì 27 settembre, primo spettacolo di una grande festa che verrà inaugurata ufficialmente alle 17 di sabato 28 con la straordinaria partecipazione del gruppo Majorettes Palladio Dance di Vicenza. Alle 21.30 di sabato 5 ottobre invece, tra i tanti appuntamenti in calendario nelle due settimane, spazio alla musica delle Deviazioni Spappolate, tribute band Vasco Rossi a ingresso gratuito, mentre nella giornata di domenica 6 ci sarà l’opportunità di vedere il primo ritrovo di auto storiche e sportive alle 10.30, così come alle 15 la prima Dog Fashion del Radicchio, ma non solo.

A chiusura della ricca offerta di intrattenimento infine, nel pomeriggio di lunedì 7 ottobre, ci penserà la consueta processione della Madonna B.V. del Rosario – a cui prenderà parte anche il vescovo Gian Carlo Perego – e in serata, a partire dalle 20.30, lo spettacolo conclusivo con il comico ferrarese Paolo Franceschini, accompagnato sul palco da Andrea Vasumi e Rino Ceronte, che faranno calare il sipario sulle diverse iniziative di una kermesse culinaria, dove il radicchio sarà il protagonista indiscusso dei patti che verranno realizzati nelle cucine degli stand gastronomici.

“Lo stand gastronomico – ha sottolineato Cristina Fabbri, vice presidente della Pro Loco Bosco – è davvero una delle parti più difficili da organizzare e mettere insieme. Ogni anno abbiamo modificato il menù, cercando di aggiustare i nostri piatti, in modo tale da rappresentare nel migliore dei modi il nostro territorio. Un menù che è a chilometro zero per agevolare e supportare le attività locali. Inoltre, avremo circa quattrocento posti a sedere e accetteremo prenotazioni, proprio perché vogliamo dare un servizio simile a quello di un ristorante, tant’è che saremo aperti tutte le sere dalle 19 e il sabato e la domenica anche a pranzo dalle 12, sempre nell’area parcheggio della Coop come lo scorso anno”.

Novità di questa edizione sarà la presenza di un secondo stand gastronomico – aperto il 28-29 settembre e il 5-6-7 ottobre con 150 posti a sedere – che sarà gestito dai ragazzi dell’associazione Più Felici, come spiega la presidente Silvia Dalpasso: “Siamo un’associazione giovane, nata nel 2016 per volontà di un gruppo formato da genitori con figli portatori di bisogni speciali, in cerca di un punto di aggregazione stabile dove poter interagire e risolvere i problemi quotidiani tramite laboratori e una serie di attività e progetti. Tra questi anche quello di cucina, che ci ha spinto a far vedere alla comunità quello che i ragazzi avevano imparato e prodotto. I nostri ragazzi si cimenteranno così nel servizio di sala e nella produzione di piatti, che saranno sia di terra che di mare. Questo ci aiuterà a dare vita a una raccolta fondi che finanzierà le diverse iniziative che stiamo sostenendo”.

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