Gio 19 Set 2019 - 76 visite
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Riportato nel “reale” il dibattito sui temi discussi nei social

Degrado del territorio, questione rifiuti e cantieri gli argomenti discussi in un incontro a Bondeno

Bondeno. L’incontro svoltosi martedì sera, nel piazzale antistante al supermercato Famila, è servito a riportare nel “reale” il dibattito che si svolge solitamente online, tra le istituzioni e i numerosi followers dei social network. Nel caso specifico, alcuni dei tanti utenti del gruppo di discussione “Siamo di Bondeno”, i quali hanno partecipato ad un serrato (ma sereno) confronto con l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi.

Uno dei temi che rimbalza è quello della “risoluzione” di molte delle situazioni di degrado del territorio: da quella del terreno di via Vittime dell’11 Settembre, prossimo allo sgombero dopo il fallimento dell’azienda immobiliare proprietaria, a quello del cantiere abbandonato delle palazzine Erp di via Torricelli. «I 18 alloggi popolari dovrebbero essere completati entro un anno, un anno e mezzo – dice ai presenti l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – e a tale proposito, vedremo presto le nuove gru entrare in azione».

Piace ai presenti l’idea proposta da una cittadina del gruppo di discussione, che vorrebbe dedicare il nuovo Ponte Rana al cavalier Bononi, che «insegnò a nuotare a tante generazioni di ragazzi». Ma non si può omettere un passaggio sulla situazione della raccolta dei rifiuti: «Scoccia dover pagare come quelli che fanno male la differenziata – dice una residente – per questo vorrei che si partisse con la tariffazione puntuale». In base alla quale ognuno pagherà per l’effettivo “consumo” del servizio.

Nel medio periodo questo potrebbe accadere, ma intanto le questioni sul “tavolo” del confronto aperto con i cittadini sono tante. Per esempio, la viabilità, il nuovo ponte, i percorsi ciclabili ed anche l’adeguamento dell’incrocio di via Generale Dalla Chiesa su via per Scortichino. Per una volta, le domande e risposte non arrivano su chat o via tweet, bensì con un confronto diretto con le istituzioni locali. Forse, si tratta soltanto di un primo esperimento destinato ad essere ripetuto a breve.

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