Dom 22 Set 2019 - 679 visite
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Gli italiani sono sempre più attratti dal conto deposito online: ecco perché

Il conto deposito rappresenta, in anni di incertezza economica o ancora peggio di crisi, una robusta ancora a cui affidarsi per evitare di affondare. Se gli italiani sono stati sempre considerati un popolo di risparmiatori, ecco che questa forma di investimento si rivela quasi sempre una scelta saggia e oculata. Specialmente nel caso del conto deposito online: come sceglierlo e per quali vincoli optare sono interrogativi che riguardano chiunque abbia in mente di destinare una parte del proprio capitale a un conto di questo tipo, che ha il pregio di essere senza spese e di garantire una remunerazione sicura, anche se non esagerata sul piano delle cifre. Per di più, è utile tener presente che, come per il conto corrente, anche il conto deposito è garantito fino a 100mila euro: insomma, anche nella remota ipotesi in cui la banca prescelta dovesse fallire, non si correrebbe il rischio di perdere i propri soldi.

I conti non vincolati

Nel corso degli ultimi tempi le richieste riguardanti l’apertura di un conto deposito online non vincolato sono andate via via aumentando. Il motivo è facile da intuire: se è vero che tali prodotti bancari non assicurano guadagni a doppia cifra, è altrettanto vero che essi offrono la possibilità di trasferire in modo semplice gli importi che sono stati depositati. Le cifre sono esplicite: la richiesta di questi conti è aumentata dal 10.9 per cento al 15.9 per cento, con un incremento di ben 5 punti percentuali.

I conti vincolati

Come noto, è il conto deposito online vincolato quello destinato a garantire i guadagni più consistenti. Il meccanismo di funzionamento è molto semplice: il cliente versa sul conto una certa cifra e la mantiene per un lasso di tempo prestabilito. La banca, dal canto suo, eroga interessi capitalizzati una volta all’anno o una volta ogni tre mesi; tali interessi sono pari almeno all’1.20 per cento, e ovviamente crescono con l’aumentare della durata del vincolo.

Quanto costa un conto deposito

Il costo del conto deposito varia a seconda delle condizioni che vengono previste dalla banca e quindi, in sostanza, in base all’istituto di credito a cui ci si rivolge. Vale la pena di sapere, comunque, che sul mercato sono oggi disponibili anche conti deposito a zero spese di gestione e a zero canone, che determinano la totale gratuità per il cliente: questi non è tenuto a pagare neppure l’imposta di bollo, la quale viene presa in carico direttamente dall’istituto di credito. Ovviamente le banche propongono soluzioni di questo tipo con l’obiettivo di attirare nuovi clienti, ed è sempre opportuno verificare quanto duri la gestione a costo zero: di solito, infatti, l’imposta di bollo torna a carico del titolare a partire dal secondo anno in poi.

Una garanzia

Il conto deposito al giorno d’oggi merita di essere considerato un vero e proprio rifugio, un investimento sicuro che permette non solo di proteggere le proprie finanze, ma anche di vederle crescere, per quanto a ritmi non troppo sostenuti. Il livello di rischio è prossimo allo zero, il che vuol dire che chiunque ha l’opportunità di tutelare la propria sicurezza economica o quella della propria famiglia.

I numeri in Italia

Le richieste di apertura per i conti vincolati con cifre comprese tra i 15mila e i 20mila euro sono quelle più in crescita: nel 2018, infatti, corrispondevano a poco più del 20 per cento del totale, mentre adesso si è arrivati a sfiorare il 36 per cento. Questo dato costituisce il record storico, a dimostrazione di come i nostri connazionali non vogliano investire cifre troppo elevate (o semplicemente non hanno a disposizione capitali così ingenti da impegnare).

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