Mar 17 Set 2019 - 118 visite
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Vivere il Verde con intelligenza

Ferrara partecipa, assieme alla sua provincia, grazie ad una collaborazione tra pubblico e privato

di Clelia Antolini

La regione Emilia Romagna promuove anche quest’anno la rassegna Vivi il Verde, dal 20 al 22 settembre. Per l’edizione 2019, tutte le iniziative locali saranno riferite al medesimo sottotitolo, Intelligenza della natura e progetto umano. Ferrara partecipa, assieme alla sua provincia, grazie ad una collaborazione tra pubblico e privato che vede l’amministrazione impegnata nella promozione assieme al Garden Club Ferrara, all’Associazione De Humanitate Sanctae Annae, al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, con il coordinamento dell’ufficio comunale Ricerche Storiche.

In città si parte sabato 21 settembre alle 10.30 con Il parco delle mura sud, tra antichi miti e nuove scoperte, una passeggiata in compagnia dello storico Francesco Scafuri e del botanico Filippo Piccoli da Porta Paola, in piazza Travaglio, fino al Baluardo dell’Amore. “Analizzeremo il paesaggio sia dal punto di vista storico che da quello botanico – spiega lo storico Francesco Scafuri -. Un percorso da scoprire, sul quale si esprime in maniera esemplare l’alleanza tra uomo e natura, ma anche una grande risorsa ambientale per la città”.

Domenica 22, dalle 10 alle 13, l’appuntamento è al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, in via XX settembre 122, con le visite guidate degli studenti della 5N del liceo scientifico Roiti, impegnati nel progetto Muse Inquietanti e di alternanza scuola-lavoro. Da tre anni i giovani liceali si dedicano al Giardino degli Dei, assieme al museo, curandone i percorsi. L’ingresso prevede il contributo simbolico di 1 euro per coloro che non soddisfano i requisiti per l’accesso gratuito. Sia sabato 21 che domenica 22 sarà possibile inoltre visitare, all’interno della Sala del Tesoro e lungo il porticato del Museo, una mostra di opere selezionate dal club Amici dell’Arte.

Un’edizione di Vivi il Verde totalmente concentrata sulla zona meridionale della città, la parte più antica ma anche meno in vista, teatro di magnifici scorci poco conosciuti. “Un’iniziativa interessante ed affascinante – afferma l’assessore Andrea Maggi, promotore della partecipazione cittadina -. Interessante perché frutto di una bellissima sinergia tra pubblico e privato, e affascinante perché coinvolge sia storia che botanica, due ambiti in cui la nostra città ha tanto da dire”.

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