Dom 15 Set 2019 - 1932 visite
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Migranti. La giunta Fabbri annuncia ritiro dell’Asp, ma si era già ritirata

Modonesi: “Sindaco basta bugie, è dalla fine del 2018 che non gestisce più l'accoglienza dei profughi”. Baraldi: "La Lega votò contro l'odg del Pd"

“L’Asp di Ferrara non proseguirà nella gestione dei posti per l’accoglienza straordinaria del richiedenti asilo e non rinnoverà con la Prefettura la convenzione che prevedeva questo impegno”. Era l’annuncio dato da Alan Fabbri e Nicola ‘Naomo’ Lodi per far capire ai ferraresi la nuova rotta intrapresa dalla giunta. Ma la convenzione era già stata abbandonata dalla giunta precedente.

Lo ricorda a sindaco e vice Aldo Modonesi che, sorpreso dal messaggio lanciato in pompa magna dal Comune a guida leghista, avverte: “Sindaco basta bugie, è dalla fine del 2018 che Asp non gestisce più, per decisione dell’Amministrazione comunale, l’accoglienza dei profughi, delegando il tutto alla Prefettura. Non hai inventato nulla, non hai fatto nulla di eroico o di straordinario. Hai solo confermato le scelte precedenti”.

E infatti già lo scorso dicembre, in un incontro con i residenti di Mizzana, l’allora sindaco Tagliani aveva anticipato che il Comune non avrebbe rinnovato la convenzione con la Prefettura. Da mesi è quindi la Prefettura a gestire direttamente l’assistenza, tanto che all’ultimo bando ha partecipato una cooperativa padovana, “Un mondo di gioia”.

“Ma che bisogno c’è di dire delle balle? – insiste Modonesi -. Basta con questa falsa e inutile propaganda, Ferrara merita altro”.

La stessa puntualizzazione arriva anche da Ilaria Baraldi del Pd che torna ancora più indietro nel tempo: “La decisione formale era stata preceduta dalla discussione in Consiglio di un odg a firma Pd, Sinistra Italiana e gruppo Misto in cui si chiedeva alla amministrazione di verificare le nuove condizioni della convenzione prima di ipotizzare un rinnovo e di sollecitare l’allora Ministro degli Interni ad un confronto con i comuni sulle conseguenze reali e concrete che la nuova normativa avrebbe avuto (votarono contro Gol, Fi, Lega, FdI). Le ragioni del mancato rinnovo attenevano alla impossibilità per un soggetto gestore di garantire standard di servizio adeguati a fronte di un quasi dimezzamento delle risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Interno a seguito della legge Immigrazione Sicurezza”.

“La ritenuta impossibilità – precisa ancora la Baraldi – era frutto di una valutazione sia tecnica che politica (evidentemente condivisa dalla quasi totalità dei soggetti gestori, che infatti hanno deciso di non partecipare ai bandi): quello che si fa con 35 euro non lo si fa indifferentemente con 18 euro. Poiché vanno garantiti vitto e alloggio, ad essere tagliate sono tutte le azioni a sostegno dei percorsi di integrazione. Ciò significa lasciare intatto il problema, ossia tenere in stand by persone sul nostro territorio senza permettere loro di acquisire alcuna competenza utile ad una loro possibile integrazione culturale e sociale”.

“Nello sbandierare qualcosa che era già stato deciso – attacca poi la consigliera dem – l’attuale giunta non perde naturalmente occasione per sovrapporre il tema della gestione dei richiedenti asilo col tema della sicurezza nella zona Gad. Niente di più ideologico e sbagliato, poiché non tutti i richiedenti asilo delinquono come non tutti gli spacciatori sono richiedenti asilo e come non tutti coloro che siedono sulle panchine e sono neri sono spacciatori. Ma, si sa, alla Lega piace tanto tenere alta la tensione (ora più che mai, immagino, non essendoci più Salvini che bercia tutti i giorni sugli sbarchi e sulla difesa dei nostri confini). Ora resta da chiarire cosa succederà quando scadranno i contratti in essere e quando cesserà la convenzione. Perché, è bene che tutti i cittadini lo sappiano, se non succede qualcosa ad oggi non preventivato nè ipotizzato dalla giunta, tra poche settimane alcune centinaia di persone richiedenti asilo potrebbero ritrovarsi senza un tetto, quindi fuori, per strada. I buonisti come me si preoccupano per loro, poco importa; ma presumo che qualche entusiasta del metodo Naomo potrà non essere felicissimo di ritrovarsi i giardinetti del grattacielo “invasi” da persone senza fissa dimora, fuori da ogni controllo, ancorché nell’impossibilità di sedersi sulle ormai rimosse panchine”.

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