Sab 14 Set 2019 - 549 visite
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Semplici chiede unità di intenti: “All’obiettivo si arriva tutti assieme”

Contro la Lazio probabile forfait di Berisha in porta. Pronto Letica al suo posto

di Andrea Mainardi

Riparte il campionato e con esso il viaggio spallino verso la salvezza, sempre con Leonardo Semplici saldo al timone.

L’allenatore toscano ha avuto a disposizione diversi giorni di lavoro con la rosa al completo, eccezion fatta per coloro che sono stati impegnati con le rispettive selezioni nazionali. La Spal sarà chiamata a crescere sotto tutti gli aspetti, sia fisici che tattici, per far fronte ad una squadra di ottima caratura come la Lazio forte anche di Manuel Lazzari sulla destra che per la prima volta arriverà al ‘Mazza’ da avversario.

Tutti a disposizione per Semplici eccezion fatta per Berisha, affaticato, che dovrebbe lasciare il posto all’esordiente Letica. Per il resto non dovrebbero esserci grossi stravolgimenti nell’undici iniziale rispetto alle gare precedenti eccezion fatta per Igor, che dovrebbe sedersi in panchina per far posto a Reca. D’Alessandro in questo caso si sposterebbe sulla destra visto che Sala ancora è in ritardo di condizione. Probabile conferma anche per Di Francesco in avanti assieme a Petagna, in modo da sfruttare le carenze della difesa capitolina in fatto i velocità.

La Spal inoltre dovrà cercare i primi punti in campionato e Semplici lo sa bene: “E’ sicuramente ora di fare punti, sono contento di avere la rosa al completo da qualche giorno in modo da acquisire una fisionomia sempre più precisa. In questi giorni mi sono abbastanza divertito nel leggere critiche e consigli a vari personaggi, come al solito starà a noi mettere tutti d’accordo attraverso prestazioni adeguate. Il nostro modulo non è così determinante e rispetta le caratteristiche dei nostri giocatori, stiamo cercando di cambiare vari assetti ma a fare la differenza è l’interpretazione della gara e quello che si mette in campo”.

L’allenatore ha apprezzato il comunicato degli ultras uscito in settimana: “Volevo ringraziare la curva ovest per l’attestato di stima e per l’unità dimostrata, sappiamo l’importanza che questo ha avuto negli ultimi anni. A Ferrara la serie A è qualcosa di straordinario e per mantenerla bisogna avere unità di intenti, all’obiettivo si arriverà tutti assieme”.

I nuovi arrivi, Reca e Sala, potrebbero aver bisogno di altro tempo. Pronto all’esordio invece Letica: “Se non ci dovesse essere Berisha giocherà Letica, che ha già esperienze anche a livello internazionale. Per quanto riguarda i nuovi innesti stiamo valutando se dargli un’altra settimana prima di buttarli nella mischia a causa di ritardo di condizione oppure il rientro dalle nazionali”.

Nella Lazio ci sarà un giocatore che non ha bisogno di presentazioni sulla fascia destra: “Conosciamo bene Lazzari ma non ridurrei la Lazio solo a quello. A lui auguriamo il meglio magari dalla prossima partita, domani giocheremo contro una squadra fisicamente e tecnicamente sopra la media. Andrà migliorata la fase di non possesso, che non ci ha fatto portare a casa dei punti”.

In attacco le soluzioni sono diverse, e comprendono anche Paloschi rimasto a Ferrara: “In attacco valutiamo se riproporre ancora Petagna e Di Francesco ma ci sono anche Floccari, Paloschi che è rimasto e Moncini che scalpita. Proprio Paloschi lo ritengo sempre un giocatore importante anche se ha caratteristiche che non si sposano perfettamente con la mia filosofia di calcio. Se messo nelle giuste condizioni negli ultimi venti metri è un giocatore di valore e starà a noi migliorare questo aspetto”.

La squadra più che correre maggiormente, dovrà farlo meglio secondo Semplici: “Siamo la squadra che ha corso di più fin’ora in campionato, questo però vuol dire anche che spesso la palla ce l’hanno gli altri quindi va abbinata anche la qualità oltre che la quantità alla corsa. Il gruppo comunque mi ha dato grandi risposte, sono contentissimo ed i ragazzi si allenano con voglia ed attenzione. I pronostici che ci danno già per retrocessi ci stimolano ancora di più a volerli ribaltare come già successo negli ultimi anni”.

Ci vorrà ancora tempo invece per vedere Igor nel suo ruolo naturale, in difesa: “Nelle ultime partite ha fatto intravedere delle qualità, viene da un altro tipo di calcio quindi va inserito gradatamente. Avevamo urgentemente bisogno di farlo giocare e lui si è fatto trovare pronto, va messo in un contesto di equilibrio dandogli anche la possibilità di sbagliare. Questo però possiamo permettercelo poco quindi ora va data fiducia a quegli undici più pronti e che ci possono dare maggior equilibrio”.

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