Ven 13 Set 2019 - 2330 visite
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Case popolari, Fabbri: “Residenzialità storica dalla prossima graduatoria”

Pubblicato l'elenco delle nuove assegnazioni, amministrazione comunale al lavoro per modificare il regolamento del 2015

Gli alloggi Acer a Barco

Quella pubblicata da giovedì sarà l’ultima graduatoria per le case popolari elaborata secondo il regolamento dell’amministrazione Tagliani. I nuovi inquilini di palazzo municipale annunciano infatti che, dalla prossima, la numero 32, sarà in vigore un nuovo regolamento che includerà il criterio della residenzialità storica.

In questi giorni, fa sapere una nota dell’Amministrazione comunale l’assessore alle Politiche Sociali, Cristina Coletti, insieme agli uffici del Comune che si occupano di politiche abitative sono al lavoro per completare il nuovo regolamento che, entro la fine del mese, verrà proposto all’approvazione del Consiglio comunale in vista della redazione della 32esima graduatoria di assegnazione.

Ad essere modificati saranno i parametri di assegnazione dei punteggi utili per l’ottenimento dell’alloggio e, in particolare, ad essere valorizzato, oltre quanto già previsto dalla normativa regionale, sarà il principio della residenzialità storica dei richiedenti. La residenzialità storica è uno dei capisaldi sui quali l’amministrazione guidata dal sindaco Alan Fabbri intende basare la gestione del welfare, proprio a partire dall’assegnazione degli alloggi Erp.

“Si tratta di un principio di equità sociale che vuole salvaguardare i diritti di chi da più tempo vive a Ferrara e in particolare degli anziani che hanno contribuito con il loro lavoro e il loro impegno a creare le basi su cui oggi si fonda il welfare stesso”, spiega il sindaco Fabbri, anticipando che “la nuova graduatoria verrà sostanzialmente modificata dall’introduzione dei nuovi parametri, con un maggior numero di assegnazioni a famiglie che storicamente vivono a Ferrara”.

Il regolamento tuttora vigente prevede già, in base alla legge regionale, un criterio di residenzialità: tre anni di residenza in Emilia-Romagna e la sede lavorativa a Ferrara. L’amministrazione Tagliani aveva scelto di valorizzare, anziché la residenza storica in sé, la storicità della domanda, assegnando punteggi più alti a chi da più tempo chiedeva una casa popolare, considerando questo fatto come una reale espressione del disagio abitativo da valorizzare nell’assegnazione degli alloggi Erp.

La graduatoria resa pubblica venerdì nel rispetto della normativa sulla privacy di coloro e a tutela di coloro che hanno fatto domanda di assegnazione, è stata redatta rendendo anonimi i nominativi dei richiedenti, sostituiti da un numero identificativo comunicato ai richiedenti in sede di presentazione delle domande.

Per coloro che hanno smarrito o dimenticato o comunque non compreso lo scopo numero identificativo assegnato, sarà possibile averne copia presentandosi presso lo Sportello casa del Servizio Patrimonio viale IV Novembre 9 con un documento di riconoscimento in corso di validità, negli orari che saranno anche pubblicati sulle pagine web del Comune.

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