Ven 13 Set 2019 - 12330 visite
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Lutto a Ferrara, è morto Marco Jannotta

Il noto chef-artista scomparso a 65 anni. Tanti messaggi di cordoglio: "Grazie maestro per aver reso più colorata e bella la nostra città"

Questa volta è purtroppo vero. Marco Jannotta ci ha lasciato. Un lutto che colpisce profondamente il mondo culturale, artistico, sociale e culinario della città di Ferrara. Il noto chef-artista ferrarese, ricoverato da tempo all’ospedale di Cona per gravi problemi di salute, si è spento questa mattina, giovedì 12 settembre, sul suo letto al Sant’Anna all’età di 65 anni.

Le sue condizioni si erano aggravate irrimediabilmente a metà agosto, tanto che si era sparsa la voce del suo decesso. Sono stati gli stessi familiari a rassicurare parenti, amici e conoscenti sul suo stato di salute ma non hanno mai nascosto le gravi condizioni in cui versava durante il lungo ricovero in ospedale.

Alle 9 di questa mattina il suo cuore d’artista ha smesso di battere. E la città è piombata nel lutto. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio apparsi in queste ore sui social per ricordare una figura considerata da più parti una vera e propria istituzione cittadina.

Era molto conosciuto e stimato in città per le sue molteplici attività e interessi, da cuoco che aveva aperto il rinomato ristorante Quel Fantastico Giovedì ad appassionato d’arte che si dilettava nella pittura, dando vita a quadri originali e murales colorati, e riscontrando riconoscimenti e apprezzamenti in Italia e all’estero, dentro e fuori le gallerie d’arte.

“Apprendo ora della scomparsa dell’amico artista Marco Jannotta, sempre in prima linea per la musica, le opere a fin di bene (abbiamo collaborato per l’Ado) e a rendere più colorata la nostra vita e la nostra bella città. Ciao caro Marco” scrive Roberto Formignani, presidente dell’Associazione Musicisti di Ferrara, in un post su Facebook condiviso anche dall’assessore alla Cultura Marco Gulinelli.

Toccante il ricordo del consigliere comunale Pd Simone Merli: “Quanto ridere, scherzare. Quanta arte, fantasia, bellezza sprigionavi. Ti ho voluto bene, mi hai voluto bene. Disegnaci ancora da lassù, da quelle nuvole in cui a volte sembrava essere la tua splendida mente creativa. Addio, Maestro”.

E c’è già chi pensa a una mostra in suo onore: “Mancherà a tante persone come me che gli hanno voluto un bene sincero e che lui sapeva riconoscere – racconta l’amica Silvia Bottoni -. La sua amicizia era un privilegio come la condivisione della sua arte e dei suoi pensieri. Mi mancherà molto più di un famigliare perché era un amico che non meritava di andarsene così presto. Non scrivo quei rip assurdi di cui tanto ridevamo con lui, chiedo a tutti coloro che gli erano vicini idee per ricordarlo, anche per fare una mostra con i suoi quadri. Il maestro deve stare con noi ancora”.

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