Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
Ha parlato e ricostruito quanto accaduto la 40enne di nazionalità nigeriana fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina. La donna, detenuta da due giorni nel carcere della Dozza di Bologna, nella mattinata di ieri (1° luglio) è stata portata davanti al giudice per le indagini preliminari Marco Peraro del tribunale di Ferrara
Il maltempo si è abbattuto sulla provincia di Ferrara come previsto dall’allerta meteo, a partire dalle ore 18.15 circa, con raffiche di vento e temporali di bassa e media intensità che stanno interessando in particolare l’Alto e il Basso Ferrarese
La Procura di Ferrara ha avanzato una richiesta di condanna a tre anni e sei mesi per il 46enne di nazionalità straniera, finito a processo con la duplice accusa di rapina e lesioni nei confronti di un altro uomo di nazionalità tunisina per la violenta aggressione avvenuta due anni fa nelle vicinanze di piazzetta Cacciaguida, a pochi passi dal Castello Estense
La “grave psicopatia” riscontrata dagli esperti spagnoli in Norbert Feher è stata un fattore che ha inciso sulla sua capacità di intendere e di volere? È quello che i difensori del killer serbo vorrebbero venisse chiarito da una nuova perizia psichiatrica, richiesta nell’atto di appello contro la sentenza di condanna all’ergastolo emessa in abbreviato dal gup di Bologna il 25 marzo scorso.
Feher, per lungo tempo noto in Italia come Igor Vaclavic e Igor il russo, si trova in carcere in Spagna, dove è accusato per tre omicidi. In Italia è già stato condannato per aver ucciso il 1° aprile 2017 il barista di Budrio Davide Fabbri e l’8 aprile successivo, nel Mezzano, la guardia ecologica volontaria Valerio Verri e aver tentanto di uccidere, in questa seconda occasione il poliziotto provinciale Marco Ravaglia.
Per i suoi difensori, il giudice di primo grado avrebbe valutato in maniera non corretta la perizia spagnola, perché quella grave psicopatia nell’ordinamento italiano influirebbe nel giudizio sulla capacità di intendere e di volere dell’imputato, soprattutto nella sua capacità di fermare gli impulsi violenti, pur rimanendo in grado di capirne la portata.
Per la difesa – che è sostenuta dagli avvocati Cesare Pacitti e Gianluca Belluomini – Igor dovrebbe essere assolto per i reati di rapina alla guardia giurata di Consandolo (avvenuta il 30 marzo 2017) e per la tentata rapina un uomo pachistano, commessa tra i due omicidi. L’atto d’appello chiede anche di non riconoscere l’aggravante di aver commesso i delitti mentre era ricercato per vecchie rapine.
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