Dom 8 Set 2019 - 9231 visite
Stampa

Spintoni all’Esercito, Naomo aizza il popolo social

Il vicesindaco sull'arresto in Gad: "Io non avrei mantenuto la calma". I commentatori si sfogano: "Randellate o un bel calibro 9". Modonesi: "Si fomenta clima d'odio e di vendetta"

“Chi aggredisce e offende i militari merita il massimo della pena (io preferirei altro)! Io non avrei mantenuto la calma, e voi?”. Ha delle pesanti implicazioni il messaggio pubblicato dal vicesindaco Nicola Lodi come accompagnamento al video di quanto accaduto venerdì sera nel piazzale della Stazione, dove un 36enne napoletano è stato arrestato dai carabinieri per minacce e resistenza a pubblico ufficiale nei confronti dell’Esercito.

Il fatto è grave, non lo neghiamo, ma il linguaggio usato dal vicesindaco con delega alla sicurezza ha ripercussioni ancora più gravi. Quell’appunto fra parentesi lascia presagire una non meglio precisata ‘giustizia fai da te’ mentre la domanda rivolta al popolo dei social ha dato sfogo ai commenti più beceri e aberranti.

Quasi tutti del tenore di “troppo buoni, rompergli le rotule a manganellate, “quattro bastonate sui denti io le avrei date”, “gente così va solo legnata”, “in altri paesi lo avrebbero già steso e randellato per bene”, “in America o in Russia gli piazzavano un confettino in testa”, “in altri stati, lo scugnizzo sarebbe finito al tappeto ed i suoi denti sarebbero stati sparsi (giustamente) intorno a lui nel raggio di decine di metri”, “in altri posti sarebbe già cadavere”, “un bel calibro 9 in fronte e ci leviamo il pensiero”, “io gli sparavo in fronte”, “un po’ di nonno (Benito) non guasterebbe”, “la legge dovrebbe permettere di spaccare la testa a legnate a parassiti del genere”, solo per citarne alcuni.

“Lo definirei una M…A uno che aggredisce e offende i militari – si legge nel post di Naomo -. Posso usare questo termine anche se sono vicesindaco oppure il Pd presenterà un’interrogazione comunale? Chi aggredisce e offende i nostri militari merita il massimo della pena (io preferirei altro)! Vergogna infinita. Complimenti ai militari per aver gestito il maniera unica una situazione difficile”.

Il second post, accompagnato dal video, non si discosta dal precedente: “Il delinquente è stato arrestato dai carabinieri.  Grazie ai militari che hanno mantenuto il controllo della situazione consegnando il personaggio ai carabinieri. Io non avrei mantenuto la calma, e voi? Questo è quello che vogliamo sconfiggere in Gad, questo è quello che il Pd ci ha lasciato in eredità. Ora il Pd dirà “il vicesindaco usa un linguaggio non istituzionale”… caro Pd, volete ospitarlo a turno a casa vostra?”.

“Condanno fermamente quanto successo – dichiara il capogruppo del Pd Aldo Modonesi, sentito da Estense.com -: sono atti che non possono che essere censurati contro le forze dell’ordine che fanno il loro dovere. Li ringrazio per lo spirito, l’impegno e la professionalità dimostrati anche nelle situazioni più complesse” è il commento

Ma oltre agli elogi c’è dell’altro: “Abbiamo assistito per l’ennesima volta a frasi e modi che poco si addicono al ruolo istituzionale. Sono espressioni che fomentano il clima di odio e caricano il desiderio di vendetta e, seppur messo tra parentesi, evocano pene che vanno al di là del comportamento corretto tenuto dalle forze dell’ordine”.

Per la verità il consigliere dem non sembra neanche particolarmente sorpreso: “Non mi stupisce perché fino ad oggi è l’atteggiamento social di Salvini, quello di additare al pubblico ludibrio chi si scaglia contro di lui. Con buona pace degli sfottò del vicesindaco, questo linguaggio non si addice all’incarico del numero 2 della giunta che pur di prendere un like in più non si fa scrupoli a strumentalizzare la situazione”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi