Ven 6 Set 2019 - 172 visite
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Lotta allo stress: combattiamolo dormendo meglio

Può una semplice notte di riposo influire positivamente su qualità di vita e serenità maggiori? Secondo esimi studiosi pare proprio di sì

Dormire in modo sereno e profondo è il sogno di tutti. Potersi sdraiare la sera e scivolare dolcemente nel sonno sembrerebbe facile, ma sono sempre più coloro che accusano difficoltà in tal senso. I disturbi del sonno sono talmente diffusi da coinvolgere addirittura il 45% dell’intera popolazione mondiale, un valore che ci deve far riflettere e considerare come poter risolvere al meglio un problema che affligge quasi una persona su 2.

A tal scopo la World Sleep Society organizza annualmente un congresso internazionale, che quest’anno avrà sede a Vancouver, in Canada, dal 20 fino al 25 di Settembre, un’occasione per affrontare annualmente le maggiori problematiche riscontrate in tale ambito e in cui è possibile parlare di prevenzione, per mettere un freno reale all’insorgere di disturbi legati a un’importante sfera della nostra vita quotidiana, potendo contare dunque su una rilevante riduzione dello stress.

Nel nostro piccolo ognuno può fare qualcosa per migliorare la propria esperienza personale e risvegliarsi al mattino di buonumore e carico di energia. Al fine di dormire bene e ridurre lo stress, pochi semplici accorgimenti possono infatti essere attuati senza alcuno sforzo e trasformati in sane abitudini. La stanza in cui si riposa, ad esempio, dovrebbe essere frequentemente arieggiata, con una temperatura intorno ai 20° C e un tasso d’umidità compreso tra il 40 e il 60%. Per favorire il rilassamento, inoltre, sarebbe preferibile andare a letto presto, limitare l’assunzione di bevande eccitanti o alcoliche e non indulgere all’uso di tablet, computer o cellulari a tarda sera. Tali semplici norme comportamentali agevolano il rilassamento e possono già rappresentare un buon inizio per dare una svolta alla nostra routine notturna.

È altrettanto importante per contribuire a un buon sonno poter contare su un supporto adeguato, e optare per un materasso memory potrebbe rappresentare un vantaggio. Perfettamente adattabile alle naturali curve della colonna vertebrale, sostiene adeguatamente anche la zona delle spalle, del collo e delle anche, riuscendo così a ridurre dolori cervicali o reumatici, evitare il bruxismo e limitare episodi di ipertensione arteriosa, grazie alla capacità di cullare il nostro sonno ed evitare ripetuti risvegli.

Poter contare su una comprovata comodità evita di ricorrere a continui cambi di posizione, limita il verificarsi di apnee notturne, riduce il russamento, e assicura di svegliarsi realmente riposati, premessa necessaria per iniziare al meglio ogni nuova giornata senza ansie o stress, che si ripercuoterebbero in un ciclo senza fine sulla capacità di addormentarsi tranquillamente la sera successiva. Se tra le tante proposte sul mercato non si sa quale scegliere potrebbe essere utile affidarsi ad una guida all’acquisto completa ed esaustiva. In tal senso il sito habu.it è una fonte inesauribile di informazioni e consigli per i consumatori.

Riposare bene può addirittura favorire la circolazione e garantire una migliore ossigenazione del sangue, premessa necessaria per limitare il rischio di scompensi cardiaci, unitamente ad un’adeguata prevenzione e a scelte di vita maggiormente consapevoli e sane, parere condiviso anche dall’amministratore nazionale delle farmacie specializzate, Dottor Paolo Borgarelli, in occasione dell’ultima campagna di sensibilizzazione del Maggio 2019 in collaborazione con l’Ausl di Piacenza, “Il tuo cuore è un bene prezioso: ascoltalo!”.

Qualora cambiare abitudini e sostituire reti o materassi con strutture maggiormente idonee non fosse ancora abbastanza, esistono esami diagnostici come la broncoscopia, la spirometria oppure la polisonnografia, utilissima per ottenere un quadro maggiormente completo in caso di russamento o apnee notturne, spesso dovute all’assunzione di posture errate e dunque risolvibili senza l’aiuto di farmaci. Questa tipologia di esame può essere rivelatrice anche in caso di problemi riscontrati in soggetti in tenera età, argomentazione che verrà trattata dal 3 al 5 Ottobre a Stresa (VB) durante il Convegno pubblicizzato anche dalla AIMS, Associazione Italiana di Medicina del sonno, dal titolo “La polisonnografia ed i disturbi respiratori del sonno in età pediatrica”.

Se non esiste una ricetta segreta, valida per tutti, capace di spiegarci come dormire bene, i vantaggi di un buon sonno ristoratore sono però comuni e universali. Maggiore concentrazione, migliore memoria, anche in età scolastica, e una visione più ottimistica delle sfide da affrontare e della vita in generale sono le premesse per iniziare a ridurre gradualmente lo stress sino ad eliminarlo del tutto.

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