Pareggio fatale per Di Benedetto, esonerato
Fatale il pareggio in casa contro Medicina Fossatone per il tecnico dell'Ars et Labor Stefano Di Bendetto che è stato sollevato dall'incarico
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A Ferrara, nella sede della Provincia, l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ne ha parlato incontrando le associazioni agricole e agroalimentari del territorio per fare il punto sulle criticità del comparto, sulle misure già attivate e sulle prospettive di intervento nei prossimi mesi
Aveva intimorito una 17enne tagliandosi con un coltello per costringerla ad avere un rapporto sessuale con lui. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna in via definitiva a 5 anni e 8 mesi per violenza sessuale aggravata
La differenza tra propaganda e realtà è questa: l’immagine social del Sindaco Alan Fabbri che si fa ritrarre mentre osserva pensieroso il defluire delle acque del Po
Le segnalazioni confluiranno nell'inchiesta del pm Stefano Longhi, aperta per incendio colposo contro ignoti, per accertare quali interventi siano stati eseguiti dopo le prescrizioni impartite e con quali modalità, e quali invece no, al fine di indagare eventuali profili di responsabilità
“In merito all’esposizione del crocifisso in aula da parte dei docenti, ci tenevo a ricordare al sindaco Alan Fabbri che non si tratta di una sua benevola concessione far scegliere liberamente gli stessi, infatti questa decisione non è di sua competenza, bensì dell’istituzione scuola e di chi vi opera fattivamente; a meno che Ferrara non sia stata trasposta a livello spazio-temporale, nell’epoca Rinascimentale del Duca D’Este”.
A parlare, “non in quanto segretaria provinciale del Prc di Ferrara, bensì come insegnante statale di scuola primaria nel Comune di Ferrara”, è Stefania Soriani, che ricorda al primo cittadino di Ferrara la circolare dell’ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, nello specifico il protocollo n.001743-30/10/2013: “nella stessa si evince una precisazione in merito alla controversa discussione sulla collocazione dei ‘simboli religiosi nelle aule scolastiche’”.
In riferimento alla presenza o meno di simboli religiosi, nello specifico i crocefissi, “si pone l’accento sul clima generale di accoglienza, di rispetto e dialogo tra le diverse concezioni/visioni esistenziali o religiose peculiari delle scuole nella nostra regione”.
Per Soriani “la questione non può essere considerata come sola problematica afferente l’arredo scolastico di cui sono responsabili i Comuni; ma si tratta di una questione educativa ad appannaggio dell’istituzione scuola, la stessa non vive nei divieti e neppure negli obblighi; bensì nello spirito di responsabilità e competenza dell’insegnante”.
“Si tratta – prosegue – di aspetti riguardanti gli orientamenti religiosi e le sensibilità individuali, e per questo motivo appaiono necessari sia delicatezza che rispetto inclusivo, il tutto finalizzato ad evitare situazioni conflittuali tramite un’azione deflattiva”.
In merito al simbolo della religione cristiana, “a noi docenti non spaventa affrontare il tema dell’identità, ma la scuola non ha bisogno di ostentare i suoi simboli, il crocifisso in aula può avere senso se assume un significato, ad esempio in alcune scuole è stata affissa una croce realizzata con il legno dei barconi sui quali i migranti hanno attraversato il Mediterraneo”.
“Quindi – conclude – appellandomi al principio dell’autonomia scolastica, eviterò di esporre il crocifisso nella mia aula; ribadendo la vocazione accogliente e inclusiva della scuola che da Costituzione esprime il principio di laicità dello Stato”.
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