Mer 21 Ago 2019 - 3309 visite
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Spal. Vagnati al lavoro per sbloccare il mercato: “Proveremo a portare Reca qui”

Presentato anche il nuovo portiere Karlo Letica, che sostituisce Gomis diretto in Francia

Vagnati e Letica

Vagnati e Letica

di Andrea Mainardi

Quando mancano undici giorni alla chiusura delle contrattazioni, la Spal è ancora a metà del guado per quanto riguarda le varie operazioni in entrata ed uscita. Mancano ancora un difensore (meglio due), un esterno sinistro ed una punta che possa sostituire il partente Paloschi. Il tutto con diversi giocatori tra cui proprio l’ex Chievo ancora da piazzare. Le richieste però restano alte da parte di club e calciatori e in questo mare pieno di ‘squali’, i biancoazzurri devono pazientare e cogliere la giusta opportunità. “Quest’anno ci sono cifre totalmente superiori rispetto al passato – spiega il ds Davide Vagnati – sia per quanto riguarda il valore dei cartellini che per gli stipendi dei calciatori. Ci sono richieste anche superiori ai meriti del calciatore stesso, si spera che il lume della ragione possa ritornare negli ultimi giorni di mercato.Stiamo valutando diversi profili i quali non sono semplici da raggiungere visto che tutti sanno che abbiamo una necessità”.

Andando nello specifico, Vagnati fa il punto sui vari giocatori che potrebbero partire oppure arrivare: “Al momento non c’è niente di tangibile per Paloschi. Su Bonifazi, se effettivamente il Torino chiede quindici milioni attualmente la Spal non può permetterselo. Di Stepinski non ne abbiamo mai parlato mentre su Tomovic stiamo cercando un punto d’incontro mentre Reca può essere il profilo che più si avvicina alle caratteristiche di Fares. Proveremo a farlo venire a Ferrara. Anche Santon lo stiamo valutando ma ha uno stipendio di un certo tipo che non la rende una situazione semplice. Sulle altre uscite mi auguro che la situazione si sblocchi il prima possibile anche per il loro bene, abbiamo alcune sistemazioni aperte e ne stiamo parlando”. Per Petagna qualcosa potrebbe muoversi ma non in Italia, Strefezza invece si avvia a restare almeno fino a gennaio: “Abbiamo il piacere che rimanga, poi bisogna vedere se il mercato offrirà qualcosa di particolare, ma per ora resta con noi. Per Petagna non mi ha chiamato nessuno, almeno in Italia…”.

Domenica parte il campionato e le sensazioni di Vagnati inducono a un cauto ottimismo: “Dispiace non aver ancora sostituito Fares ma non dipende solo da noi. Il mister ha comunque alcune soluzioni diverse. Siamo molto contenti di quanto visto in ritiro vista la disponibilità dei ragazzi, fin’ora abbiamo preso giocatori da serie A e chiedo comunque pazienza a tutti”.

Inoltre, questa è l’occasione per presentare il nuovo arrivo in casa Spal ovvero il portiere croato Karlo Letica chiamato a sostituire Gomis: “Innanzitutto ringrazio Gomis – afferma ancora il ds spallino – per quello che è stato il suo percorso e per il contributo dato in campo e non solo. Ora abbiamo puntato su un ragazzo che già avevamo visionato ai tempi dell’Hajduk Spalato. Ha grande talento e deve lavorare per diventare un grande portiere, lo scorso anno era stato acquisito dal Bruges giocando anche in Champions League venendo convocato anche in nazionale croata. Abbiamo la possibilità di avere anche in diritto di riscatto su di lui”.

Prende poi la parola classe 97′ dall’alto dei suoi oltre due metri, arrivato dopo una stagione poco fortunata al Bruges: “Sono contento di essere qui in Italia, a Ferrara. Sono stato subito interessato quando il direttore mi ha chiamato e credo sia un buono step per me. La serie A è uno dei migliori campionato del mondo e per me è davvero una grande cosa. Ogni portiere qui è molto bravo, ovviamente Buffon è una leggenda e se devo dire un altro nome, dico Handanovic”.

In Belgio Letica dopo qualche partita è poi sceso nelle gerarchie, accomodandosi in panchina: “La scorsa stagione dopo alcuni mesi qualcosa è andato storto ma non voglio tornarci su dato che non è dipeso da me. È un capitolo chiuso e ora penso solo alla Spal e all’adattarmi al nuovo campionato”. Il giovane portiere dovrà interpretare il gioco di mister Semplici, molto coinvolgente con gli estremi difensori, ben conscio di aver già affrontato sfide importanti in carriera: “Ora tutte le squadre iniziano a giocare da dietro e il portiere è molto coinvolto con i piedi, ho lavorato molto su questo fondamentale e spero di poterlo dimostrare sul campo. Ho affrontato tante tappe in poco tempo, ho dimostrato di poterlo fare e vedo tutto come un’esperienza in più”.

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