Mar 20 Ago 2019 - 1178 visite
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A Ferrara un aiuto alla nascita delle startup innovative

Nuovo servizio della Camera di Commercio. Govoni: “Contribuiscono a promuovere il collegamento tra ricerca e impresa e rappresentano una grande opportunità per tanti giovani di talento”

Tutto pronto per l’avvio, nel prossimo mese di settembre, del nuovo servizio della Camera di commercio per la nascita delle startup innovative con l’assistenza qualificata dell’ufficio del Registro delle imprese. Una ulteriore opportunità che consentirà – rispetto alla procedura on-line – di interloquire direttamente con il Conservatore del Registro che si farà carico anche degli oneri di registrazione all’agenzia delle entrate e degli accertamenti in materia di antiriciclaggio. Nel giro di poche decine di minuti, dunque, si potrà “far nascere” la nuova impresa.

Il servizio messo a punto dall’Ente di Largo Castello anticipa molti dei contenuti della nuova direttiva Ue 2017/1132 avente l’obiettivo primario di coordinare le garanzie per soci e terzi e assicurare tutele equivalenti in tutti gli Stati membri.

“Le startup innovative contribuiscono a promuovere il collegamento tra ricerca e impresa e rappresentano una grande opportunità di affermazione professionale per tanti giovani di talento”, ha sottolineato il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni. “La Camera di Ferrara, per volontà della Giunta, da tempo è impegnata per creare le condizioni necessarie alla diffusione dell’innovazione, fattore essenziale per la competitività delle imprese”.

Le Startup Innovative sono società di capitali che hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”. Dal 20 Luglio 2016 per costituire una startup innovativa in forma di società a responsabilità limitata i contraenti possono redigere un atto pubblico e firmarlo digitalmente in conformità al modello standard tipizzato. Con il nuovo servizio, la Camera di commercio supporterà, dunque, gli imprenditori nella stesura di Atto e Statuto, verificando la correttezza di quanto dichiarato e assolvendo ai successivi adempimenti obbligatori per loro conto, secondo quanto stabilito dall’articolo 25 del Cad (Codice Amministrazione Digitale).

A Ferrara, circa il 33% delle neo imprese innovative svolge attività professionali scientifiche e tecniche, il 30% servizi d’informazione e comunicazione, il 24% opera nei settori dell’industria in senso stretto (su tutti, fabbricazione di macchine e apparecchiature 33%), il 5% opera in attività di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti, un altro 5% nei lavori di costruzione specializzati e il 2% nei servizi alle imprese. Esse si concentrano principalmente nel comune capoluogo (61%, molte delle quali a poca distanza dai laboratori dell’Università), il resto (34%) si distribuisce fra l’alto e il medio ferrarese e un 5% nel basso ferrarese. Le start up in rosa, infine, sono 8 di cui 5 formate esclusivamente da donne.

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