Mer 14 Ago 2019 - 1503 visite
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Ss 16, la variante fa discutere il consiglio comunale

Curtarello (Lega): "Lavoro meno costoso e più lineare". Il sindaco Baldini: "Valutiamo i tempi, non ha senso buttare all’aria un intervento necessario"

Argenta. Indagine su un numero di protocollo (il 3239/2001), su chi l’abbia assegnato e controfirmato, e che fine abbia fatto l’allegato. L’ha avviata il sindaco Andrea Baldini. Riguarda la presentazione di un progetto della variante alla Statale 16, in particolare per il tratto Argenta-Ponte Bastia, zona di via Cascine-Patuzza e Pioppine di San Biagio.

Un progetto alternativo a quello attuale, il cui cantiere aprirebbe nel 2021. E il cui tracciato, secondo Ottavio Curtarello della Lega, mappa alla mano “spostato di poco rispetto a quello già approvato (un’opera comunque ormai superata, riferibile agli anni ’70) risponderebbe alle problematiche sollevate da un gruppo di residenti, le cui abitazioni, stante l’attuale progetto, verrebbero a trovarsi praticamente a ridosso della strada”.

Un lavoro, la variante proposta dalla Lega, definito “meno costoso, più lineare, e con tempi di espropri, riprogettazione e di esecuzione che non si discosterebbe di molto dal vecchio progetto, tra l’altro già modificato nel 2018 per la realizzazione di uno svincolo in via Morari”.

Ebbene questo nuovo progetto, alternativo all’attuale, considerato appunto obsoleto, sarebbe datato 2001, consegnato all’epoca in Comune ad Argenta, con timbro di ricevimento dell’ufficio protocollo, firmato e contrassegnato dal numero 3239/2001. “Perché non lo avete preso in considerazione? Da allora non se ne è mai parlato, né è stato esaminato, tantomeno discusso. Perché è rimasto nel cassetto?”.

La zona dove si realizzerà la variante alla Ss16

Di certo ora Curtarello, in base a queste domande, vuole sapere e “far conoscere pubblicamente le intenzioni del sindaco”, e come vorrà muoversi per far luce su questa vicenda. Questi gli interrogativi che l’esponente del Carroccio ha rivolto al primo cittadino lunedì sera in un consiglio comunale convocato d’urgenza per affrontare l’argomento, e di cui aspetta risposte.

Da parte sua Baldini, caldeggiato anche da Luca Bertaccini del Movimento Cinque Stelle, ha quindi deciso di andare sino in fondo alla faccenda, dar corso a una ricerca interna, capire cosa sia successo per davvero a quei carteggi e verificare che “strada” abbiano intrapreso.

Ma c’è di più. Il sindaco infatti, dopo aver informato il consiglio di precedenti incontri sul tema avuti con la Lega, ha ribadito: “Sono disposto ad andare a Roma per verificare se ci sono le condizioni, i soldi e gli stessi tempi di esecuzione dell’attuale progetto per realizzare la variante che propone Curtarello. Se Anas ce lo garantisce bene, ne parleremo anche in conferenza dei servizi ad ottobre, sennò non avrebbe senso buttare all’aria un intervento assolutamente necessario per il nostro territorio, e su questo punto siamo tutti d’accordo, che partirà dopo tanti anni di attese, impegno burocratico, politico ed amministrativo”.

Poi dicendosi molto “arrabbiato” Baldini ha bacchettato la Lega, che ha poi chiesto “venia”, per aver fatto convocare “legittimamente” un consiglio comunale straordinario, “ma – ha spiegato – senza aver presentato nessuna documentazione e motivazione a corredo della richiesta”. E su questo punto ha detto che interesserà l’apposita commissione statuti e regolamenti.

Intanto sempre in tema di Ss16 e viabilità il pentastellato Bertaccini ha chiesto al sindaco, che ha detto “sì”, di mettere maggiormente in sicurezza il percorso della Statale 16 che oggi attraversa la città, dal centro sino alla Celletta, dove è installato il velox fisso: adozione del telelaser, più controlli, sistemi di riduzione della velocità in particolare agli incroci con via De Medici, rotonda Cristo-Roiti, via Matteotti-Rampa di Reno, ospedale. Baldini si è invece riservato di valutare l’opportunità di allestire una decina di colonnine per la ricarica di auto elettriche, stante un contributo di 130.000 della regione.

In ultima analisi il primo cittadino ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Soelia in carica per due anni: Piero Buzzi è stato confermato alla presidenza (una scelta contestata da Gabriella Azzalli di Rinnovamento, in quanto come ha precisato “non rappresenta una volontà di discontinuità, di cambiamento”) coadiuvato da Michele Castelli e Massimo Scoccia.

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